Infantino ironizza sull’Italia, scoppia la polemica
La battuta di Gianni Infantino sull’assenza dell’Italia dal Mondiale ha acceso un acceso dibattito, trasformando una frase pronunciata con leggerezza in uno dei temi più discussi delle ultime ore.
Il presidente della FIFA è intervenuto durante la serata inaugurale della Coppa del Mondo 2026, aperta dal successo del Messico contro il Sudafrica, soffermandosi sul nuovo formato della competizione e sulle possibili evoluzioni future.
La battuta di Infantino sull’Italia
Intervistato dall’emittente brasiliana CazéTV, Gianni Infantino ha commentato l’esordio del nuovo Mondiale a 48 squadre, lasciando intendere che il dibattito sull’ulteriore allargamento del torneo non è affatto concluso.
“Vediamo come funzionerà questa Coppa del Mondo con 48 squadre. Abbiamo parlato anche di 64 nazionali per coinvolgere ancora di più il mondo del calcio”.
Poi la frase destinata a far discutere: “Forse con 64 squadre si qualificherebbe l’Italia. Potremmo arrivare a 228 per vedere se ci riesce”.
Parole accompagnate da una risata, ma che hanno inevitabilmente riaperto la ferita delle recenti esclusioni degli azzurri dalla fase finale del Mondiale.
La dura replica politica
Tra le reazioni più severe c’è stata quella del deputato del Movimento 5 Stelle, Gaetano Amato, che ha criticato apertamente l’uscita del numero uno della FIFA.
“A Gianni Infantino piace fare lo spiritoso sull’Italia che non si è qualificata ai Mondiali? Si ricordi che non parla da tifoso al bancone di un bar, ma da presidente della FIFA”.
Il parlamentare ha poi aggiunto: “Deridere l’Italia è un esercizio di rara pochezza, soprattutto da parte di chi dovrebbe rappresentare tutto il calcio mondiale”.
Il dibattito sulle 64 squadre resta aperto
Al di là delle polemiche, il tema dell’allargamento del torneo continua a essere presente nei tavoli della FIFA. La proposta delle 64 partecipanti era stata avanzata dalla Conmebol in vista del Mondiale 2030, ma è stata successivamente accantonata.
Le perplessità espresse soprattutto dalla UEFA e le difficoltà organizzative hanno spinto la federazione internazionale a mantenere il nuovo formato a 48 squadre.
Le parole di Infantino, però, confermano come il confronto sul futuro della manifestazione sia tutt’altro che chiuso.
Fonte: Europacalcio.it