De Laurentiis rilancia: “Napoli da scudetto e sempre in alto”
Le colline di Beverly Hills non allontanano Aurelio De Laurentiis dai pensieri legati al suo Napoli. Tra il Mondiale 2026, le Finals NBA e gli incontri con amici e volti noti del mondo dello spettacolo, il presidente azzurro continua a lavorare con un obiettivo ben preciso: riportare il tricolore all’ombra del Vesuvio.
In una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, il patron partenopeo ha affrontato diversi temi, dal futuro del club alle riforme necessarie per il calcio italiano, passando per il rapporto con Antonio Conte e le aspettative sul prossimo allenatore.
De Laurentiis: “Il Napoli resterà in alto”
Il presidente del Napoli ha ribadito tutta la sua fiducia nella squadra e nel progetto tecnico.
“Il Napoli sarà, come da sempre, forte, competitivo e attraente. A tutti i napoletani dico semplicemente che la nostra squadra resterà dove merita, in alto”.
Parole che confermano le ambizioni del club partenopeo, pronto a presentare ufficialmente Massimiliano Allegri e a intervenire sul mercato per consolidare una rosa che, secondo il presidente, possiede già le qualità per competere ai massimi livelli.
“La rosa è da scudetto”
Per De Laurentiis, gli infortuni hanno pesato in maniera decisiva nell’ultima stagione.
“Al prossimo allenatore chiedo grande personalità, umiltà ed entusiasmo. Il Napoli è una società sana e forte, con una rosa alla quale non manca nulla e che, senza i tanti infortuni, avrebbe lottato fino alla fine per lo scudetto”.
Un attestato di fiducia importante nei confronti del gruppo e un messaggio chiaro per chi sarà chiamato a guidarlo.
Il rapporto con Antonio Conte
Il numero uno azzurro ha speso parole di grande stima anche per Antonio Conte.
“Con Antonio Conte c’è un rapporto di famiglia che resterà intatto nel tempo. Ripeto, la squadra è forte e resta tale”.
Un legame che va oltre il calcio e che, secondo il presidente, continuerà anche in futuro.
La ricetta per salvare il calcio italiano
Nel corso dell’intervista, De Laurentiis ha affrontato anche i problemi strutturali del sistema calcio italiano.
Secondo il patron azzurro, servono campionati più snelli, nuovi impianti e una profonda riforma organizzativa.
“Sento parlare della riduzione della Serie A a 18 squadre da dieci anni. Io andrei addirittura a 16 club. Si giocherebbe meno e ci sarebbe più tempo per preparare una Nazionale competitiva”.
Il presidente ha inoltre invocato una forte accelerazione sul tema degli stadi e una maggiore semplificazione burocratica per consentire ai club di investire.
Le priorità per il futuro
Guardando ai prossimi anni, De Laurentiis ha individuato due obiettivi strategici.
“I prossimi anni li dovrò dedicare a risolvere due problemi importanti: lo stadio di proprietà e il centro sportivo. Sono questioni che mi impegneranno completamente”.
Infine, una dichiarazione d’amore verso i colori azzurri.
“Quando penso al Napoli, penso al colore più bello, quello che unisce mare e cielo in un’immensità inimitabile”.
Un messaggio che conferma ancora una volta la volontà del presidente di mantenere il club stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo.
Fonte: Europacalcio.it