Capo Verde nella storia: ora sfida l’Argentina ai Mondiali
Capo Verde continua a sorprendere ai Mondiali 2026. La nazionale africana pareggia 0-0 contro l’Arabia Saudita nell’ultima giornata del Gruppo H e conquista una storica qualificazione ai sedicesimi di finale, dove troverà sulla propria strada i campioni del mondo dell’Argentina.
Con tre pareggi in altrettante partite, Capo Verde chiude il girone a quota tre punti, precedendo Uruguay e Arabia Saudita, entrambe eliminate dalla competizione.
Capo Verde nella storia dei Mondiali
Il traguardo raggiunto dalla selezione africana assume un valore ancora più significativo considerando il contesto. Con una popolazione di circa 530 mila abitanti, Capo Verde diventa la prima nazionale esordiente a chiudere imbattuta la fase a gironi di un Mondiale dai tempi del Senegal nel 2002, che allora raccolse una vittoria e due pareggi.
Un risultato costruito grazie a grande organizzazione difensiva, equilibrio tattico e spirito di sacrificio, qualità che hanno permesso alla squadra di superare un girone sulla carta molto competitivo.
L’Arabia Saudita saluta il torneo
Lo 0-0 disputato all’NRG Stadium di Houston non basta invece all’Arabia Saudita. La Nazionale del Medio Oriente chiude la propria avventura mondiale con due punti e viene eliminata insieme all’Uruguay.
La gara è stata combattuta ma povera di occasioni da rete, con entrambe le squadre attente soprattutto a non concedere spazi. Alla fine, il pareggio premia soltanto la formazione africana.
Ora c’è l’Argentina di Messi
Il prossimo ostacolo per Capo Verde sarà il più difficile possibile. Nella notte italiana del 4 luglio la nazionale africana affronterà l’Argentina, campione del mondo in carica trascinata dal fuoriclasse Lionel Messi.
Sarà una sfida dal pronostico chiuso, ma Capo Verde arriva all’appuntamento forte dell’entusiasmo e della consapevolezza di aver già scritto una pagina memorabile della propria storia calcistica.
Da segnalare anche il riconoscimento individuale per Deroy Duarte, eletto “Man of the Match” dalla FIFA dopo un’altra prestazione di grande sostanza in mezzo al campo.
Fonte: Europacalcio.it