Italia, Antonio Conte sempre più vicino: pronto un contratto di 4 anni

Il ritorno di Antonio Conte sulla panchina dell’Italia è sempre più vicino. Dopo i primi confronti del nuovo corso federale guidato da Giovanni Malagò, prende quota l’ipotesi del Conte bis, sostenuta con convinzione anche dai club di Serie A, pronti a contribuire economicamente pur di riportare in azzurro uno dei tecnici più vincenti del panorama italiano.

L’obiettivo è chiaro: ricostruire la Nazionale e interrompere il rischio di un clamoroso quarto Mondiale consecutivo senza l’Italia.

Malagò accelera: Conte è il primo obiettivo

La prima riunione del nuovo governo del calcio italiano ha confermato l’orientamento della federazione. Per Malagò, il profilo ideale è quello di Antonio Conte, allenatore capace di trasmettere rapidamente la propria identità e di rilanciare gruppi reduci da momenti difficili.

Il sostegno dei club di Serie A è stato determinante. Da settimane il messaggio recapitato al presidente federale è sempre lo stesso: per riportare Conte in azzurro vale la pena sostenere un investimento importante.

Pronto un contratto fino al 2030

Sul tavolo ci sarebbe un accordo quadriennale, una soluzione inedita per la FIGC, ma ritenuta necessaria per garantire continuità al progetto tecnico.

L’orizzonte è il Mondiale 2030, competizione che l’Italia vuole assolutamente disputare dopo le dolorose esclusioni dalle ultime edizioni. Prima, però, ci sarà l’appuntamento con Euro 2028, tappa fondamentale del percorso di rilancio.

Anche sotto il profilo economico le parti sembrano avvicinarsi. L’ingaggio previsto sarebbe di circa 4 milioni di euro a stagione, praticamente la stessa cifra percepita da Conte durante la sua prima esperienza da commissario tecnico tra il 2014 e il 2016.

I club di Serie A pronti a sostenere il progetto

La disponibilità delle società rappresenta uno degli aspetti più significativi della trattativa.

Emblematiche le parole del presidente dell’Inter, Beppe Marotta: «Non è una questione di costi, ma di investimento». Un concetto condiviso da gran parte dei club, convinti che una Nazionale competitiva rappresenti un valore per l’intero movimento calcistico italiano.

Parallelamente, Malagò starebbe lavorando anche alla ricerca di nuovi sponsor, precisando però che eventuali partnership non saranno direttamente collegate alla nomina del nuovo commissario tecnico.

Conte vuole chiudere il cerchio

Dal canto suo, Antonio Conte non avrebbe mai nascosto il desiderio di tornare sulla panchina dell’Italia.

L’esperienza vissuta tra il 2014 e il 2016, culminata con l’ottimo Campionato Europeo disputato in Francia, è rimasta una delle pagine più significative della sua carriera. Oggi il tecnico vede nella Nazionale l’occasione per completare quel percorso e guidare una nuova ricostruzione.

La sensazione è che manchino ormai soltanto gli ultimi dettagli. Malagò accelera, i club confermano il proprio sostegno e Conte è pronto a dire sì. L’Italia è vicina a ritrovare il commissario tecnico chiamato a riportarla tra le grandi del calcio mondiale.

Fonte: Europacalcio.it

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