Juve, bilancio in rosso per oltre 60 milioni: la missione di Carnevali

Il mercato della Juve passa inevitabilmente anche dai numeri del bilancio. Quelli dell’ultimo esercizio raccontano una situazione ancora delicata, con il club destinato a chiudere il nono anno consecutivo in perdita e un rosso superiore ai 60 milioni di euro. Un contesto che impone scelte oculate e una rigorosa gestione delle risorse. Toccherà ora a Giovanni Carnevali raccogliere un’eredità complessa e riportare gradualmente i conti verso il pareggio, senza perdere competitività sul piano sportivo.

Il peso della stagione sul bilancio 2026 della Juventus

I numeri fotografano una realtà difficile da ignorare. Salvo sorprese, la Juventus chiuderà il bilancio 2025-26 con una perdita di circa 63 milioni di euro, superiore ai 58 milioni registrati nell’esercizio precedente. Sarebbe il nono bilancio consecutivo in rosso, un dato che certifica come il percorso di risanamento economico sia ancora lontano dal traguardo.

Alla base del peggioramento c’è soprattutto una stagione sportiva profondamente deludente. L’eliminazione ai playoff di Champions League contro il Galatasaray e il successivo sesto posto in campionato hanno privato la Juventus dei ricavi garantiti dalla massima competizione europea. I ricavi complessivi sono infatti passati da 530 a 471 milioni di euro, una contrazione spiegata non soltanto dal mancato percorso europeo ma anche dai minori introiti derivanti dalla gestione dei calciatori rispetto agli anni precedenti.

Ad attenuare parzialmente il colpo è stata la crescita del comparto commerciale. Il ritorno di Jeep come sponsor principale e l’accordo con Visit Detroit hanno consentito di limitare i danni ma gli introiti extra non sono bastati a compensare il peso delle mancate entrate sportive. La Vecchia Signora si ritrova così a dover affrontare un’altra estate all’insegna dell’equilibrio finanziario.

La missione di Carnevali: tagliare il 10% dei costi senza indebolire la squadra

Il compito che attende l’Amministratore Delegato e Direttore Generale juventino è probabilmente il più delicato degli ultimi anni. L’obiettivo fissato dalla proprietà è chiaro: ridurre i costi di almeno il 10%, proseguendo quel processo di razionalizzazione già avviato nelle ultime stagioni. La Juventus ha già alleggerito la propria struttura economica di oltre 50 milioni di euro, intervenendo su monte ingaggi, ammortamenti, prestiti onerosi e commissioni, tuttavia il percorso verso il pareggio di bilancio è ancora lungo e tortuoso.

A complicare ulteriormente il quadro, c’è anche la sanzione UEFA legata alle violazioni della Football Earnings Rule. Sei milioni di euro sono già stati contabilizzati, mentre altri quattordici resteranno subordinati al rispetto dei parametri economico-finanziari nei prossimi esercizi. Senza gli introiti della Champions League, il margine di manovra diventa inevitabilmente ridotto e impone una gestione pressoché perfetta del mercato.

Carnevali eredita quindi una situazione resa ancora più complessa dal precedente ciclo gestionale targato Comolli e dovrà trovare il giusto equilibrio tra sostenibilità economica e competitività tecnica. Vendere bene, acquistare con attenzione e continuare a valorizzare il patrimonio della rosa saranno le priorità assolute. Perché la Juve non può permettersi un’altra stagione lontana dalla Champions: non solo per una ovvia questione sportiva ma, soprattutto, perché il ritorno ai vertici passa inevitabilmente anche dal risanamento dei conti.

Fonte: Europacalcio.it

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