I Mondiali cambiano il calcio negli USA: corsa ai diritti TV da oltre 2 miliardi di dollari
Football o soccer? Negli Stati Uniti, la terminologia passa ormai in secondo piano. Ciò che conta davvero è il valore economico di un evento capace di conquistare milioni di spettatori e attirare i principali colossi dell’intrattenimento mondiale. Il successo dei Mondiali casalinghi ha infatti acceso una corsa senza precedenti ai diritti televisivi delle prossime due edizioni della Coppa del Mondo, trasformando il mercato statunitense nel terreno della prossima grande sfida tra broadcaster tradizionali e piattaforme streaming.
Da Fox a Netflix: negli USA è partita la corsa ai diritti del Mondiale
L’entusiasmo generato dai Mondiali ospitati tra Stati Uniti, Canada e Messico sta già producendo effetti concreti sul futuro della competizione. Come riportato da Calcio e Finanza, la FIFA ha avviato i preparativi per l’assegnazione dei diritti televisivi delle edizioni 2030 e 2034 e il mercato americano si preannuncia più competitivo che mai. Accanto all’attuale detentore Fox, sono infatti pronti a entrare in gioco colossi come Netflix, Disney, YouTube, Amazon e Apple, tutti interessati a sfruttare il crescente appeal del calcio negli States.
Una delle principali novità riguarda il formato della gara. La FIFA starebbe valutando un bando unico che comprenda contemporaneamente i diritti in lingua inglese e quelli in spagnolo, superando la tradizionale separazione adottata fino all’edizione corrente. Una scelta destinata ad aumentare ulteriormente il valore dell’investimento. E a rendere ancora più serrata la competizione tra le grandi aziende dei media, con le prime discussioni ufficiali previste entro i prossimi mesi.
L’obiettivo della FIFA è capitalizzare l’enorme crescita d’interesse registrata durante il torneo nordamericano, sfruttando un mercato che appare finalmente pronto a considerare il calcio un prodotto di punta anche dal punto di vista televisivo.
Ascolti da record e offerte miliardarie: il “soccer” conquista l’America
A convincere broadcaster e piattaforme di streaming non sono soltanto le prospettive future ma soprattutto i numeri registrati durante il Mondiale in corso. Per assicurarsi i diritti dell’edizione attuale, Fox ha investito 485 milioni di dollari per la trasmissione in lingua inglese. Mentre Telemundo ha sborsato 600 milioni per il mercato ispanofono. Complessivamente, il valore dei diritti negli USA ha così superato il miliardo di dollari ma per il 2030 e il 2034 si ipotizzano offerte comprese tra 1,5 e 2 miliardi di dollari per ciascun torneo.
A spingere verso cifre così elevate sono anche gli ascolti. La vittoria degli Stati Uniti contro la Bosnia è diventata la partita di calcio in lingua inglese più vista di sempre negli USA, con oltre 26 milioni di telespettatori, ai quali si sono aggiunti altri 9,8 milioni sulle piattaforme in lingua spagnola. Anche incontri senza la nazionale americana hanno fatto registrare risultati eccezionali. Portogallo-Croazia, ad esempio, ha superato gli 11 milioni di spettatori, stabilendo un nuovo primato per una gara priva della propria Nazionale.
Sono dati che raccontano molto più di una semplice moda passeggera. Il Mondiale ha definitivamente acceso la passione del pubblico statunitense per il calcio e i grandi player dell’intrattenimento lo stanno percependo. La sfida per i diritti televisivi del 2030 e del 2034 non rappresenta soltanto una questione economica. Si tratta di una scommessa strategica sul futuro dello sport più seguito del pianeta in uno dei mercati più ricchi e influenti del mondo.
Fonte: Europacalcio.it