Inter, Guéla Doué è la nuova idea per la fascia ma lo Strasburgo spara alto

L’Inter non vuole farsi trovare impreparata. In attesa di capire quale sarà l’esito definitivo della vicenda Khalaili, tra segnali contrastanti provenienti da Israele e non solo, la dirigenza nerazzurra ha già iniziato a sondare possibili alternative. Tra i nomi tornati d’attualità c’è quello di Guéla Doué, esterno destro dello Strasburgo e fratello maggiore della stella del Psg, Desiré. Un profilo interessante ma profondamente diverso da Palestra e dal giocatore dell’Union Saint-Gilloise, soprattutto per caratteristiche tecniche.

Il profilo di Doué, più terzino che ala

Guéla Doué rappresenta una soluzione differente rispetto ai profili valutati finora dall’Inter per la fascia destra. Se Palestra offre soprattutto corsa e proiezione offensiva e Khalaili viene considerato un esterno altrettanto intraprendente, pur con caratteristiche diverse, il giocatore dello Strasburgo interpreta il ruolo invece con un’attitudine maggiormente difensiva. Il classe 2002 nasce infatti come terzino e garantisce maggiore equilibrio nella fase di non possesso, senza rinunciare alla capacità di accompagnare l’azione certo, ma con frequenza e incisività differenti.

La sua crescita in Ligue 1 è stata costante. Dopo il percorso nel settore giovanile del Rennes, condiviso anche con il fratello Désiré, Doué ha trovato allo Strasburgo la continuità necessaria per imporsi come uno dei laterali più interessanti del campionato francese. Nelle ultime due stagioni ha aggiunto anche una discreta produzione offensiva, mettendo in mostra forza nei duelli, tecnica individuale e duttilità tattica. Può infatti stringere la propria posizione fino ad agire in mediana, caratteristica che potrebbe risultare utile nel sistema di mister Chivu. Il buon Mondiale disputato con la Costa d’Avorio ne ha ulteriormente accresciuto la visibilità e la valutazione.

Il prezzo frena l’Inter: sullo sfondo alternative più sostenibili

L’ostacolo principale non riguarda il gradimento del giocatore ma le richieste dello Strasburgo. Il club francese considera Doué uno dei propri elementi più preziosi e non sembra intenzionato a concedere sconti. Le cifre circolate superano di gran lunga i 25 milioni pattuiti per Khalaili e, secondo alcune indicazioni, la valutazione arriverebbe addirittura a toccare quota 50 milioni di euro. Una richiesta difficilmente compatibile con la strategia economica dell’Inter per quel ruolo, cambiata dopo il caso Palestra.

È proprio questo il dettaglio che rischia di trasformare Doué da alternativa concreta a semplice suggestione. I nerazzurri apprezzano il profilo ma non intendono destinare una parte così cospicua del budget a un esterno destro, soprattutto in una sessione nella quale saranno necessari interventi anche in altri reparti. Senza una significativa apertura del club transalpino, detenuto dalla stessa holding proprietaria del Chelsea, o un’importante cessione capace di generare nuove risorse, l’affare appare quindi in salita.

La dirigenza continua perciò a monitorare anche strade economicamente più sostenibili. Restano sullo sfondo alcuni volti noti della Serie A come Dodô, Norton-Cuffy e Belghali, profili ancora diversi ma potenzialmente più accessibili. Tutto dipenderà dal verdetto su Khalaili: in caso di fumata nera, l’Inter dovrà scegliere se tentare un investimento pesante su Doué oppure orientarsi verso un’alternativa meno onerosa, preservando margini per completare i ritocchi necessari alla rosa attuale.

Fonte: Europacalcio.it

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