Napoli, la presentazione di Allegri: “Base e responsabilità forte, lavorare per poi esserci a marzo quando si decidono le stagioni. Il Milan…”
Al teatro San Carlo di Napoli si è tenuta la presentazione di Massimiliano Allegri come nuovo allenatore della squadra partenopea. Le dichiarazioni principali dell’allenatore livornese:
“Per me è anche troppo tutta questa presentazione, la prima volta che mi capita e devo ringraziare il presidente. Il Napoli negli ultimi diciassette anni è stato fuori dall’Europa solo un anno, negli ultimi due anni ha vinto uno Scudetto e una Supercoppa. Eredito una squadra abituata a lavorare, Antonio Conte ha dimostrato tutto il suo valore in carriera ed è la seconda volta che mi capita, spero sia di buon auspicio. Importante lavorare con grande serietà e professionalità, creare le basi per marzo quando si decidono le stagioni, come dico sempre. La Nazionale? Nessun contatto con la Federazione, con il Napoli eravamo già vicini qualche anno fa“.
Allegri aggiunge: “Il calcio è bello perchè è opinabile, molto imprevedibile. Abbiamo una rosa importante, forte. Il Milan? Dispiaciuto per come è finita l’annata scorsa, è stata intensa, vincere e raggiungere gli obiettivi non è semplice e nulla è scontato. Bisogna conoscersi, arriveranno Lukaku e De Bruyne il 5 agosto dopo il Mondiale, prima McTominay e Lang, intanto iniziamo il lavoro. Cardinale e ora l’allenatore per vincere? Non commento le parole della proprietà, posso solo ringraziare le persone che mi hanno sopportato e supportato“.
Il mercato: “Ci pensa la società, quando avrò visto tutta la squadra darò delle valutazioni e dirò cosa potrà mancare. E’ una collaborazione molto importante, nel calcio di oggi la grande sfida è essere competitivi e sostenibili. La squadra è già forte. Hojlund? E’ attaccante del Napoli, contento di averlo”.
La Champions League: “Per me è un ritorno, non ho avuto la fortuna di tornarci per varie vicissitudini e quando è cambiato il format c’è stato un adattamento con tante favorite qualificate all’ultimo o sono uscite. Sapendo di giocare otto partite questo ti dà la possibilità di recuperare”.
Il centenario del Napoli: “Affronto la stagione con grande entusiasmo, responsabilità ed emozione, il centenario arriva una sola volta. Tutti dobbiamo mettere qualcosa in più”.
La gestione dei portieri: “Il Napoli ha due ottimi portieri, in una stagione dove giochi sessanta partite, anche chi ne gioca quindici è molto importante perchè sono quelle partite che determineranno la stagione. Ci sarà una gerarchia ma lo vedrò cammin facendo durante il percorso dei ritiri“.
La gestione della rosa e i giovani: “In una stagione così importante, campionato, Champions e Coppa Italia tutta la rosa dev’essere in grado di giocare e mantenere un alto tasso tecnico all’interno del campo. Ci sarà bisogno di tutti, ci saranno momenti di difficoltà che andranno gestiti nel migliore dei modi“.
L’Allegri aziendalista: “E’ diversi anni che vengo definito così, per qualcuno è un’offesa, per me è un complimento perchè l’allenatore deve gestire il patrimonio della società e cercare di portare dei risultati. Soprattutto in Italia dove abbiamo delle difficoltà bisogna cercare di essere competitivi e nello stesso tempo sostenibili, l’allenatore in simbiosi con la società per capire le dinamiche anche economiche della società“.
Si ritorna sul Milan: “Siamo stati fuori dalla Champions solo la prima e l’ultima giornata, purtroppo quella che contava. Da quando alleno Juve e Milan è la prima volta che sono uscito dalle prime quattro, è una cosa, non la nego, me la sono portata dietro. Avrò la possibilità di rifarmi“.
Allegri conclude: “L’attacco? La rosa è forte, bisogna lavorarci, poi le annate sono diverse l’una dall’altra e Antonio (Conte) credo abbia fatto due annate straordinarie. Ho imparato che le annate può succedere tutto e il contrario di tutto. Stare al di fuori è impossibile giudicare. Dopo la prima sosta per le Nazionali a settembre inizierà la vera stagione, da tanti anni il Napoli è una realtà europea. La sana cazzimma, follia serve nel calcio e nella vita, sarà un anno importante dove tutti dobbiamo avere una responsabilità in più.
Manna? Ci conosciamo, pregi e difetti, mi aiuterà molto. Il presidente? Come in tutte le buone famiglie, ci saranno momenti di confronto, anche con idee diverse ma l’importante è essere in sintonia per il Napoli”.
Al suo fianco, tra gli altri, il presidente Aurelio De Laurentiis e il direttore sportivo Giovanni Manna. Alcuni interventi di De Laurentiis:
“L’Italia e l’Inghilterra? Non c’è una differenza calcisticamente parlando una una legislazione diversa, così come quelle americane. Continuiamo a produrre un calcio non gestito da noi ma da istituzioni che si arricchiscono sulle nostre spalle e su quelle delle altre leghe. Ci sono squadre di un certo livello e interesse, il problema è sempre economico perchè anche in Inghilterra dove fatturano tantissimo chiudono il bilancio con mezzo miliardo di pounds in rosso e allora il calcio non funziona per una serie di motivi che andrebbero affrontati. Siamo delle marionette al servizio della Uefa e della Fifa e se poi vai a vedere i bilanci non puoi studiarli nemmeno con i professionisti del caso.
La scelta di Allegri? Ci sono dei momenti dove pensi che i contratti valgono poco ma se le emozioni diminuiscono, forse mi devo creare assicurazioni di percorso. Più volte ho chiamato Allegri come altri allenatori. Il tratto umano è fondamentale, altrimenti non inizia nemmeno una fattiva collaborazione e se non crei una sintonia perfetta, alla fine non raggiungi i risultati e questo riguarda ogni lavoro con una progettualità”.
Qui il video integrale pubblicato sui canali ufficiali dell’SSC Napoli.
Fonte: Europacalcio.it