Atalanta, Sarri: “In questa famiglia porto un nuovo modo di pensare; sono un lavoratore, spero che come a Napoli…”
Giornata di presentazione per Maurizio Sarri come nuovo allenatore dell’Atalanta. Le dichiarazioni principali del mister toscano in conferenza stampa:
“Ringrazio tutta la società, la determinazione con la quale mi hanno cercato e la stima viene da lontano, mi ha sempre colpito molto lo stadio, il clima, la sensazione di una società basata sul lavoro e sono venuto molto volentieri. La filosofia di calcio è molto differente, vediamo quello che si può ottenere, devo trasmettere un calcio che sento dentro. L’importante è vedere un buona Atalanta, una squadra che lavora durante la settimana e spero si rivedano tutte le caratteristiche.
L’impressione è quella di essere dentro una grande famiglia e sono contento da dentro di avere conferma di questo“.
Il mercato: “Mi aspetto una stagione con meno difficoltà extra calcio. Il direttore sa il mio modo di pensare il calcio, le caratteristiche dei giocatori che mi piace allenare, poi l’Atalanta ha una sua filosofia e da anni le scelte in entrata e uscita sono di altissimo livello“.
Le richieste della società: “Lavorare, penso di essere un lavoratore e questo verrà apprezzato dalla società. Il centro sportivo è di ottimo livello, ho trovato gente di grande disponibilità”.
Su Raspadori: “Giocatore forte, finalmente lo posso allenare ma ci sono anceh Krstovic e Scamacca. Sono tre giocatori importanti, la grande sfida è portare Scamacca al suo cento per cento, stiamo facendo un programma per cercare di evitare infortuni in questo periodo“.
L’arrivo di Gaetano: “E’ stata un’idea del direttore, è una scelta condivisa. Spero che la nostra stagione sia lunga e ci sia bisogno di più soluzioni“.
Su Scalvini: “Sta provando a volte a centro-destra e a volte centro-sinistra“.
L’obiettivo: “Rendere l’Atalanta una squadra che sposi un nuovo modo di pensare“.
Su Ederson: “Un pilastro di questa squadra, l’unica mia paura era qualche suo retropensiero ma è rimasto molto volentieri”.
I giovaniinteressanti dell’Atalanta: “Ho la netta sensazione che quattro giocatori tra il 2007 e il 2009 giocheranno sicuramente in Serie A“.
Su Kolasinac: “Sarà sicuramente un giocatore importante per noi“.
Dalla Lazio all’Atalanta: “L’esperienza dell’anno scorso è formativa, mi sarebbe piaciuta viverla qualche anno fa. L’ambiente dentro lo stadio lo fanno i tifosi, un tifo che vedi raramente“.
Sarri conclude: “Ho fatto dei risultati e non ho avuto riscontri a livello di mercato, qeust’anno mi hanno cercato in tanti e qualcuna pronta a vincere direttamente ma ho scelto l’Atalanta. Ci sono arrivato con mentalità positiva. Sogno? Creare una squadra forte attraverso il lavoro e portarla a vincere qualcosa ma non perchè sono un maniaco delle vittorie che spesso sono sopravvalutate, molto spesso il viaggio è più bello della meta; a Napoli ho fatto tre anni senza vincere niente ma i tre anni migliori sono stati quelli, il viaggio è stato stupendo e spero lo stesso qui“.
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Fonte: Europacalcio.it