Solet-Inter, retroscena sulle visite: dubbi sul ginocchio
Solet-Inter, il retroscena che ha bloccato l’operazione
Emergono nuovi dettagli sul mancato trasferimento di Oumar Solet all’Inter. Il centrale dell’Udinese era stato uno dei primi obiettivi della dirigenza nerazzurra per rinforzare il reparto arretrato dopo gli addii di Francesco Acerbi, Matteo Darmian e Stefan de Vrij, ma la trattativa si è improvvisamente interrotta quando sembrava ormai vicina alla definizione.
Secondo quanto riportato dal Messaggero Veneto, il club milanese aveva già raggiunto un’intesa di massima con il difensore francese per un contratto quinquennale da 2,4 milioni di euro a stagione. Anche con l’Udinese sarebbe stata impostata una formula basata su un prestito oneroso con obbligo di riscatto.
Le visite specialistiche e i dubbi dell’Inter
Sempre secondo il quotidiano friulano, il rallentamento sarebbe stato determinato da due fattori. Il primo riguarda la valutazione economica del cartellino: Gino Pozzo continua a chiedere almeno 25 milioni di euro per lasciar partire il difensore.
Il secondo elemento, invece, sarebbe emerso dopo alcune visite specialistiche richieste dall’Inter. Gli accertamenti avrebbero evidenziato dubbi legati a un presunto problema cronico alla cartilagine di un ginocchio, una situazione che potrebbe incidere soprattutto in presenza di impegni ravvicinati nel corso della stagione.
Una situazione tutta da verificare
Le indiscrezioni riportate dal Messaggero Veneto non rappresentano però una conferma definitiva delle condizioni fisiche del giocatore. Lo stesso quotidiano sottolinea come le perplessità emerse siano ancora tutte da dimostrare.
I numeri dell’ultima stagione, infatti, raccontano un quadro differente. Solet ha disputato 35 partite, accumulando 2.961 minuti in campo e risultando uno dei calciatori più impiegati dell’Udinese.
L’Inter guarda ora ad altri obiettivi
Dopo lo stop della trattativa per Solet, l’Inter ha spostato l’attenzione su altri profili per rinforzare la difesa. In cima alla lista dei nerazzurri c’è ora Cristian Romero del Tottenham, ritenuto il principale obiettivo per consegnare a Cristian Chivu un difensore di alto livello.
Il caso Solet, tuttavia, rappresenta uno dei retroscena più significativi di questa finestra di mercato. Un’operazione che sembrava vicinissima alla conclusione e che sarebbe stata frenata da valutazioni economiche e da presunti dubbi emersi durante gli accertamenti medici.
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Fonte: Europacalcio.it