Fabregas: “Como Cup bella opportunità; percorso giovane richiede tempo, la nuova sfida…”
Prima conferenza stagionale per Cesc Fabregas che ha presentato la Como Cup alla quale partecipano anche Alula Sc, Crystal Palace, FC Famalicao, Lens e Villareal. Così il tecnico dei lariani:
“Siamo molto contenti di avere questa opportunità nella nostra casa, il nostro presidente è sempre molto creativo. Ogni anno proviamo a portare squadre più forti e far godere di grandi squadre al Sinigaglia. Ogni minuto conta, si parte da zero, tutti hanno la stessa opportunità, i giovani con motivazione, chi si deve confermare ed è una grandissima sfida. Il Villareal ha un livello altissimo, sarà una bellissima prova“.
Le tante competizioni in questa stagione: “A me non interessa se faccio bene o no, voglio che lo faccia il Como, che la gente continui a venire con emozione al Sinigaglia. Da quando sono allenatore, per me è tutto collettivo, globale, ogni giocatore che capisca non siamo il Manchester United, il City o il Barcellona ma una squadra tra le più giovani in Europa, umiltà, energie. Mancano tantissime cose, dobbiamo fare passi in avanti“.
Su Liberali: “Mi piace, capisce molto bene le nostre dinamiche, il nostro gioco. Attento, grande voglia, impara veloce. Gioca, una bella opportunità per lui e per tutti noi di conoscerlo di più. Dipende da lui, mi interessa che giochino il loro calcio, non guardo l’età“.
Su Kaiki Bruno: “Brasiliano, mi piace molto come gioca, capisce il calcio, difensivamente forte e va al duello. Con la palla gli chiediamo tanti cose“.
Fabregas sul percorso: “Abbiamo avuto la fortuna di andare sempre più in alto ma cosa succederà quando non sarà possibile? Abbiamo fallito? Siamo scarsi? Non siamo preparati? Sono cose che si diranno ma sono prontissimo, le idee sono molto chiare e per sviluppare un progetto giovane devi avere pazienza. Per questo, cerchiamo di prendere una posizione e sono due anni che cerco, difficile prendere una decisione e ci sono tante cose da analizzare e confrontarsi. La cosa più importante è l’identità”.
L’allenatore spagnolo conclude: “La nuova sfida? Continuità, l’essere esigenti. L’eccellenza non si fa solo con il talento, quando si alza la pressione e c’è chi è più pronto e chi no. Non dobbiamo perdere la conoscenza della nostra realtà, anche se siamo più avanti”.
Mercato? Abbiamo bisogno di difensori centrali, abbiamo la Champions League e non abbiamo l’opportunità di avere un’accademia fortissima come altri ed è possibile andare con pochi giocatori. Dobbiamo stare attenti, è una stagione speciale, dobbiamo essere preparati a giocare ogni tre giorni e avere la mentalità per competere, i ragazzi sono tornati forte, la sfida è grande“.
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Fonte: Europacalcio.it