Ancelotti svela: “La FIGC mi ha cercato, ma ho detto no”
Ancelotti conferma i contatti con la FIGC
Carlo Ancelotti rompe il silenzio e conferma di essere stato contattato dalla FIGC per guidare l’Italia. L’attuale commissario tecnico del Brasile, però, ha spiegato di aver rifiutato la proposta non per motivi economici, ma per una questione di coerenza e rispetto dell’impegno assunto con la Seleção.
Intervenuto ai microfoni di ESPN, il tecnico di Reggiolo ha chiarito i motivi della sua scelta.
“Sono stato in contatto con la federazione italiana, ma non è stata una questione contrattuale, bensì di impegno. Ho preso un impegno non per il contratto che abbiamo firmato, ma per il tempo trascorso qui, in questo anno in cui mi sono sentito molto bene e sono stato accolto nel migliore dei modi. È un impegno che non voglio rompere. Voglio continuare a lavorare e dare il massimo per la nazionale brasiliana.”
Il futuro del Brasile passa dal ricambio generazionale
Il commissario tecnico della Seleção ha poi delineato il percorso che attende il Brasile dopo il recente Mondiale, annunciando l’inizio di un profondo rinnovamento della rosa.
Secondo Ancelotti, diversi protagonisti dell’ultimo ciclo sono destinati a lasciare spazio ai giovani.
“Credo che questo Mondiale segni la fine di una generazione di giocatori molto importanti. A cominciare da Neymar. Passando per Danilo, Casemiro, tutti quei giocatori che avevano più di 30 anni al Mondiale.”
L’obiettivo sarà costruire una squadra competitiva già in vista della Copa America 2028, mantenendo però alcuni elementi di esperienza per garantire continuità al progetto tecnico.
La stoccata a Neymar
Nel corso dell’intervista, Ancelotti ha riservato anche una critica a Neymar, sottolineando come il fuoriclasse brasiliano avrebbe potuto presentarsi in condizioni migliori al grande appuntamento internazionale.
“L’unica cosa che mi ha dato fastidio è che Neymar avrebbe potuto allenarsi meglio in quel periodo, prepararsi meglio, avrebbe potuto essere in forma migliore per la prima partita e non per la quarta.”
Parole che evidenziano la ricerca di maggiore professionalità e continuità da parte del nuovo commissario tecnico verdeoro.
Spazio ai giovani talenti
Guardando al futuro, Ancelotti ha confermato la volontà di inserire progressivamente nuovi prospetti nella rosa del Brasile, senza rivoluzionare completamente il gruppo.
Tra i talenti citati figurano Estêvão, Rayan, Endrick e Vitor Reis, considerati elementi fondamentali per il prossimo ciclo della nazionale.
Il tecnico ha inoltre annunciato un’attenta valutazione anche per il ruolo di portiere, pur riconoscendo il valore di Alisson ed Ederson.
La scelta di rinunciare alla panchina dell’Italia conferma dunque la volontà di Carlo Ancelotti di portare avanti il progetto con il Brasile, puntando su una nuova generazione capace di riportare la Seleção ai vertici del calcio mondiale.
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Fonte: Europacalcio.it