Inter, Bisseck: “Rinnovo? Mai pensato di andare via. Su Stones…”
Dopo i primi mesi complicati a causa dell’adattamento al campionato e un ruolo da comprimario sotto la gestione Inzaghi, per Yann Bisseck lo scenario più probabile la scorsa estate sembrava il trasferimento in prestito in un’altra realtà per ritrovare minutaggio e fiducia. Tuttavia, con l’arrivo di Christian Chivu sulla panchina dell’Inter, è cambiato tutto: il giovane centrale tedesco è diventato un vero e proprio punto di riferimento della retroguardia nerazzurra, giocando da titolare gran parte di una stagione straordinaria, culminata con la conquista di Scudetto e Coppa Italia
Con le sue ottime prestazioni, il classe 2000 ha convinto tutto l’ambiente nerazzurro, tanto da meritarsi sul campo il rinnovo fino al 2031. Proprio il prolungamento del contratto è stato uno dei temi trattati da Bisseck nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport a Perth, dove i nerazzurri si trovano attualmente impegnati nella tournée precampionato.
INTER, BISSECK: “RINNOVO? SENTIVO CHE SAREI RIMASTO QUI A LUNGO. STONES IMPORRÀ DI ALZARE IL LIVELLO”
RINNOVO – “Ovviamente è una bella notizia per me. Ma non cambierà molto nella mia percezione di ciò che significa giocare nell’Inter. Quando l’ho scelta, questa squadra così speciale, l’ho fatto perché mi piacevano il club e la città dove avrei vissuto. Siccome mi trovo molto bene, è tutto proprio come lo avevo immaginato prima, non ho mai pensato ad altro che a questa maglia. Critiche? La mia idea è che sia meglio lasciar parlare gli altri e concentrarsi su quello che si può controllare. A me non interessa quello che dice la gente. Le critiche ci possono stare, vanno accettate perché fanno parte dello sport. E poi non puoi piacere a tutti. Di sicuro io credo in me stesso: sono rimasto tranquillo anche nelle fasi più delicate e in definitiva sono contento del percorso che ho fatto”.
L’ARRIVO DI STONES – “Aumenta la concorrenza? Ma è giusto così. Siamo l’Inter, non un club qualsiasi. È normale che la rosa di una squadra come la nostra sia composta da tanti giocatori bravi. E la competizione interna aiuta a non rilassarsi. Quando nello spogliatoio entra un calciatore di alto profilo, è sempre un fatto positivo: Stones imporrà agli altri difensori di alzare il livello. E di conseguenza la squadra cresce di rendimento. Se rischio di andare in panchina? Non vedo il problema. Ci sono tante partite, tante competizioni: ci sarà spazio per tutti, non sono affatto preoccupato. Anzi, come dicevo è uno stimolo per migliorare”.
GERMANIA – “Nagelsmann non mi ha convocato al Mondiale? Pazienza. È logico che quando sei un giocatore dell’Inter aspiri anche a conquistare un posto nella tua nazionale. Non è successo in questi mesi ma è andata bene lo stesso perché ho potuto riposarmi un po’ in vacanza. Ovviamente la convocazione rimane un mio obiettivo. E sono sicuro che se farò le cose per bene con l’Inter le possibilità di una chiamata aumenteranno di molto”.
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Fonte: Europacalcio.it