Njie si prende il Torino: respinta l’offerta di 16 milioni dal Crystal Palace
Alieu Njie è una delle note più liete dell’estate granata. L’esterno svedese sta vivendo un precampionato da protagonista, attirando su di sé l’interesse di diversi club europei e convincendo il Torino a respingere offerte economicamente importanti come quella del Crystal Palace, l’ultima in ordine cronologico. L’infortunio rimediato nell’amichevole casalinga contro il Vado sarà da valutare nei prossimi giorni ma non cambia il quadro: il club crede nel classe 2005. Resta ora da capire quanto spazio riuscirà davvero a ritagliargli Abate in una zona del campo ricca di alternative.
Il Crystal Palace bussa alla porta, il Torino dice ancora no per Njie
Le prestazioni offerte dal numero 92 durante la preparazione non sono passate inosservate. Dopo il tentativo dell’Anderlecht, nelle ultime ore anche il Crystal Palace ha provato concretamente a convincere il Torino a lasciar partire il talento svedese. Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, il club inglese ha messo sul tavolo 10 milioni di euro di parte fissa, ai quali si sarebbero aggiunti bonus capaci di portare il valore complessivo dell’operazione fino a 16-17 milioni. Una proposta importante, che però non ha scalfito la posizione della società granata, determinata a proseguire il percorso di crescita del 21enne.
La linea del Torino è già stata ampiamente tracciata, per privarsi di Njie servirà molto più di un’offerta interessante. Cairo e Petrachi considerano infatti l’attaccante uno dei patrimoni tecnici più importanti del vivaio e ritengono che il suo valore possa aumentare sensibilmente nei prossimi mesi.
Anche perché le alternative per realizzare plusvalenze non mancano, da Ilić a Che Adams, passando per altri elementi della rosa. Blindare lo svedese significa quindi lanciare anche un messaggio: il Toro non vuole sacrificare uno dei prospetti più promettenti proprio nel momento in cui sta dimostrando di poter incidere con continuità anche tra i grandi.
Il campo gli dà ragione ma c’è concorrenza: Abate è chiamato a una scelta
Il vero interrogativo riguarda adesso il suo impiego durante la stagione. Dopo aver raccolto circa 450 minuti nella scorsa annata calcistica fra campionato e Coppa Italia, quasi sempre entrando a gara in corso, Njie sta dimostrando di meritare un ruolo diverso. Nel precampionato ha impressionato per brillantezza, personalità e capacità di creare superiorità numerica, trovando anche un assist decisivo contro il Burnley grazie a una giocata individuale che ha confermato le sue qualità migliori: rapidità, dribbling e attacco dello spazio.
Lo stop accusato contro il Vado al Filadelfia, dopo un colpo alla gamba sinistra, resta da monitorare ma non sembra preoccupare né tantomeno intaccare quanto di buono mostrato finora. La decisione finale spetterà però a mister Abate, chiamato a gestire un reparto offensivo estremamente affollato.
Sulla trequarti il Torino può infatti contare su capitan Vlasic, oltre ad Adams, Casadei, Aboukhlal e il neo-acquisto Oristanio, tutti giocatori che possono occupare i due posti alle spalle della punta. Una concorrenza importante che rende tutt’altro che scontata la permanenza dello svedese, nonostante le offerte già respinte. Se il tecnico dovesse ritenerlo un potenziale titolare, il Toro continuerà a fare muro davanti agli assalti provenienti dall’estero. In caso contrario, il mercato potrebbe tornare a bussare con ancora maggiore insistenza prima della chiusura della finestra estiva.
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Fonte: Europacalcio.it