Bologna, irruzione per Piccoli: sfida a Genoa e Lazio, decisiva la formula

Il Bologna è pronto a inserirsi con decisione nella corsa a Roberto Piccoli. Dopo la cessione di Santiago Castro alla Roma, i rossoblù hanno individuato nell’attaccante della Fiorentina uno dei profili ideali per rinforzare il reparto offensivo e hanno già avviato i primi contatti con il club viola. Una trattativa ancora alle battute iniziali ma che potrebbe prendere una piega favorevole grazie a una carta che Genoa e Lazio, almeno finora, non hanno potuto giocare.

Il Bologna rompe gli indugi: Piccoli diventa il primo obiettivo per l’attacco

Nonostante l’arrivo di Dovbyk in prestito, parallelamente alla partenza del “Toto” Castro, i felsinei hanno deciso di tornare comunque sul mercato per rinforzare il reparto offensivo. Secondo quanto riportato da Sky Sport, sono già stati avviati i primi dialoghi con la Fiorentina per Piccoli, che potrebbe lasciare Firenze dopo una stagione complicata, vissuta al pari di quella dell’intero ambiente viola. Il classe 2001 ha chiuso l’annata con 5 reti e un assist in 33 presenze, numeri inferiori alle aspettative ma che non hanno cancellato il gradimento nei suoi confronti da parte di diversi club di Serie A.

Nella corsa restano infatti presenti anche Genoa e Lazio, entrambe già attive nelle settimane precedenti. Il Bologna, però, può contare su un elemento che potrebbe cambiare gli equilibri della trattativa: la volontà di acquistare il giocatore a titolo definitivo, mentre liguri e biancocelesti avevano impostato i rispettivi tentativi principalmente sulla formula del prestito. Una differenza non banale, considerando che la Fiorentina sembra orientata a monetizzare subito dall’eventuale cessione dell’attaccante. I contatti sono ancora in fase embrionale, ma la strategia degli emiliani appare già ben delineata.

Tre centravanti o una cessione? Piccoli può cambiare gli equilibri del Bologna

L’eventuale arrivo di Piccoli aprirebbe inevitabilmente nuove riflessioni all’interno della rosa rossoblù. Dopo l’approdo di Dovbyk, la rosa si ritroverebbe infatti con tre centravanti di ruolo, qualora rimanesse anche Dallinga. Uno scenario che potrebbe garantire maggiore profondità in una stagione ricca di impegni, senza però coppe europee, che al tempo stesso rischierebbe di comprimere eccessivamente il minutaggio a disposizione dei singoli.

Per questo motivo resta da capire se l’affondo per la punta bergamasca rappresenti semplicemente un’opportunità di mercato oppure il preludio a un’ulteriore operazione in uscita. Dallinga potrebbe diventare il principale indiziato, ma al momento non emergono decisioni definitive in tal senso.

Il gradimento di Grosso nei confronti del proprio attaccante e la situazione in bilico di Kean non depongono a favore dei felsinei ma l’interesse è concreto e spinge il Bologna a provarci con convinzione. La dirigenza vuole consegnare a mister Tedesco un reparto offensivo competitivo e ricco di alternative, valutando solo in un secondo momento se mantenere tre prime punte in organico oppure riequilibrare la rosa attraverso una cessione.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply