Thomas Rossi: “Al Mqabba per vincere il campionato”
THOMAS ROSSI MQABBA – Lo scorso 19 agosto, il Mqabba, club di terza serie maltese, ha ufficializzato l’importante innesto di Thomas Rossi, esterno offensivo classe 2007 proveniente dal Virtus Ciserano Bergamo, società della Serie D nostrana. Dopo un importante percorso di crescita nelle giovanili del Ponte San Sisto e successivamente tra le fila della Giana Erminio, con cui ha avuto modo di allenarsi anche con la prima squadra, Rossi è ora pronto a dire la sua in National Amateur League.
Contattato in esclusiva da Europacalcio.it, il giocatore di Villa d’Almè ha raccontato queste sue prime settimane, con annesse prime sensazioni, a Malta. Il Mqabba è la squadra dell’omonimo paese di poco più di 3.000 abitanti situato a Sud dell’isola.
Rossi, come sta andando a Mqabba?
“Direi molto bene. Francesco Pulli, il mio procuratore, mi aveva detto che c’era questa possibilità a Malta. Poi all’operazione di mercato ha fatto intermediario Luca Scuderi, e tutto si è concluso per il verso giusto. La nota ufficiale del club è arrivata la scorsa settimana, ma mi stavo allenando già da un mese con il Mqabba. Sono contento perché mi sto ambientando bene, la città mi piace e vivo in appartamento con un mio compagno di squadra colombiano“.
C’è qualcosa che l’ha colpita in particolare durante queste prime settimane?
“L’intensità degli allenamenti e le strutture sportive, che sono davvero all’avanguardia. Per fare un esempio concreto, la palestra è sempre aperta e posso andarci quando voglio. Mentre a livello personale, ho segnato 3 gol con l’Under 21, mentre ora mi sto allenando con la prima squadra in vista del campionato, che inizierà dopo metà settembre. Una cosa che mi piace in particolare del Mqabba è la disponibilità delle persone: per qualsiasi problema, loro ci sono sempre“.
Lei prima giocava alla Virtus Ciserano Bergamo. Può raccontarci meglio il suo percorso?
“Alla Virtus giocavo principalmente nella Juniores, anche se mi allenavo con la prima squadra che è in Serie D. Ma partendo da più lontano, dai dieci ai tredici anni ero all’Atalanta, poi sono passato all’Albinoleffe e successivamente al Ponte San Pietro. Proprio al Ponte ho avuto un periodo molto positivo, e un anno ho segnato 20 gol in 22 gare. Senza dimenticare l’importante periodo alla Giana Erminio, con cui ho svolto anche qualche allenamento con la prima squadra che militava in Serie C“.
C’è stata quindi anche l’Atalanta all’interno della sua crescita. Parliamo di un club che ha sfornato e sforna tuttora grandi talenti. Qual è il loro segreto?
“Sanno metterti a tuo agio e così tirano sempre fuori il meglio di te. Quando sei lì, ti senti a casa: è come una grande famiglia“.
Una persona molto importante nel suo percorso?
“Il mio ex allenatore Giovanni Gargantini. Lo sento tuttora e gli sono molto grato perché mi ha seguito e mi ha formato, anche spronandomi a dare il meglio in ogni occasione“.
Tornando al presente, quali sono i suoi obiettivi con la maglia del Mqabba?
“Per adesso stiamo giocando solo amichevoli. Una l’abbiamo vinta per 5-0, mentre la seconda ai rigori. Ho disputato anche un’altra partita con l’Under 21 del Mqabba e ho messo a referto due reti e due assist. Ma a livello di squadra, l’obiettivo è conquistare la promozione in Seconda Divisione (la Challenge League, ndr)“.
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Fonte: Europacalcio.it