Juve, tutto su Pape Sarr per la mediana: si lavora al prestito con riscatto a 30 milioni
Sfumato Kessie, la Juve non perde tempo e torna immediatamente alla ricerca di muscoli e dinamismo per il centrocampo. Un’esigenza resa ancora più urgente dalle incognite sulle condizioni di Khephren Thuram e da una coperta progressivamente accorciatasi durante il mercato. Tra i diversi profili sondati, quello di Pape Sarr sembra aver rapidamente guadagnato terreno: il senegalese gradisce la destinazione e, contestualmente, il Tottenham di De Zerbi ha aperto alla cessione. Formula sostenibile, caratteristiche funzionali e ampi margini di crescita: l’identikit sembra corrispondere perfettamente alle necessità di Spalletti.
Pape Sarr-Juve, affare in discesa: prestito da 3 milioni e riscatto a 30
I bianconeri si sono rivolti agli Spurs, trovando quindi terreno fertile: secondo la Gazzetta dello Sport, tra le società sarebbe stata già raggiunta un’intesa verbale da formalizzare. La formula prevista è un prestito oneroso da 3 milioni di euro con obbligo di riscatto a determinate condizioni fissato a 30 milioni. Restano da definire proprio i parametri che farebbero scattare l’acquisto definitivo, potenzialmente collegati alle presenze del giocatore e alla qualificazione alle coppe da parte della Juventus.
Un incastro particolarmente funzionale, anche considerando i vincoli economico-finanziari entro i quali si sta muovendo il club. Il settlement agreement con l’UEFA e un mercato in uscita caratterizzato soprattutto da prestiti, hanno già impedito alla dirigenza di spingersi oltre nella corsa a Kessie. Sarr consentirebbe invece di dilazionare l’investimento. Sullo sfondo rimangono Essugo e Bissouma, oltre al timido sondaggio effettuato per Fofana, ma il senegalese del Tottenham è ormai nettamente avanti: a poche ore dalla chiusura del mercato, la Juve sembra aver trovato la soluzione per l’ultima casella della mediana.
Gamba, muscoli e duttilità: perché Sarr può essere il tassello mancante
L’interesse non nasce soltanto dall’opportunità di mercato. Il classe 2002 risponde in maniera particolarmente precisa all’identikit ricercato da Spalletti: un centrocampista longilineo, dinamico e tecnicamente affidabile, capace di giocare da mezzala ma anche di abbassarsi davanti alla difesa.
Caratteristiche e duttilità fondamentali per una Vecchia Signora che necessita di aumentare ritmo e intensità nella zona centrale, oltre al riequilibrio numerico dopo la risoluzione di Arthur e le partenze in prestito di Adzic e Miretti. A complicare ulteriormente il quadro, ci sono l’affaticamento di McKennie e soprattutto il rebus Thuram, fermatosi nuovamente dopo aver saltato il precampionato per una sindrome femoro-rotulea.
Il curriculum di Sarr è già significativo nonostante l’età: 107 presenze e 8 reti in Premier League, l’Europa League vinta da titolare con il Tottenham e la Coppa d’Africa conquistata con il Senegal. Il suo talento era emerso già ai tempi del Metz, attirando l’attenzione delle big inglesi, mentre nel 2022 Massara aveva provato a portarlo al Milan, trovando il muro di Antonio Conte, che lo definì allora “il nostro futuro”. Quattro anni dopo, proprio il Chief Football Officer bianconero può finalmente condurlo in Italia.
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Fonte: Europacalcio.it