Gianni Infantino sotto attacco: la FIFA si spacca
La tempesta perfetta su Gianni Infantino
Il calcio mondiale è in subbuglio. La più grande battaglia politica degli ultimi anni non si gioca in campo, ma dietro le quinte del potere. Al centro della bufera c’è Gianni Infantino, presidente della FIFA, messo in discussione come mai prima d’ora. Secondo Reuters, tre confederazioni chiave, UEFA, AFC e CONCACAF, starebbero valutando un voto di sfiducia senza precedenti nei suoi confronti.
Uno scontro sul potere e sui soldi
La scintilla è scoppiata sulla proposta di coinvolgere investitori privati in una nuova entità commerciale per gestire i diritti della Coppa del Mondo. Per i critici, il problema è andato oltre la dimensione finanziaria. È diventata una questione di fiducia e trasparenza. La UEFA, l’AFC e la CONCACAF ritengono che il limite sia stato superato, lamentando una governance problematica e consultazioni inadeguate.
Secondo lo statuto, se un quinto delle 211 federazioni richiede un Congresso Straordinario, il Consiglio FIFA è obbligato a convocarlo entro tre mesi. Tuttavia, non esiste una chiara disposizione per una mozione di sfiducia contro un presidente in carica, e il timore di un possibile rafforzamento di Infantino in caso di vittoria frena molti.
Gli alleati e le defezioni
Gianni Infantino non è solo. L’Africa, con il presidente della CAF Patrice Motsepe, e sei federazioni arabe, tra cui Qatar e Marocco, si sono schierate pubblicamente dalla sua parte. Ma le perdite si fanno sentire: l’addio di Kevin Lamour e il ritiro del sostegno del vicepresidente Sándor Csányi aumentano la pressione.
Sul fronte europeo, la federazione olandese (KNVB) ha chiesto un vertice internazionale ad Amsterdam senza Gianni Infantino, sostenendo che la FIFA necessita di “una nuova leadership a partire dal 2027” e denunciando un’eccessiva concentrazione di potere. “Siamo giunti a un punto in cui la nostra fiducia è venuta meno” , si legge nel comunicato.
L’attacco di Platini: “Ama denaro e potere”
A infiammare ulteriormente il clima è l’intervento di Michel Platini. L’ex presidente della UEFA ha sferrato un attacco durissimo: “Ho sempre saputo che amava il denaro e il potere” , ha dichiarato a RMC, chiedendo le dimissioni di Infantino e accusandolo di aver tradito i principi del calcio. Secondo Platini, la strada per estromettere Infantino potrebbe essere quella giudiziaria, visto che la partita politica appare ancora aperta.
Con l’avvicinarsi delle elezioni del marzo 2027, una domanda sorge spontanea: Gianni Infantino riuscirà a ricucire una frattura che sembra ormai profonda? Il calcio internazionale osserva, diviso tra fedeltà e voglia di cambiamento.
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Fonte: Europacalcio.it