Inter, strategie opposte sui giovani: Iddrissou non si muove, Kamate all’Atletico Madrid

Archiviato il mercato della prima squadra, l’Inter dedica le ultime ore di trattative alla propria Under 23, tra partenze studiate e talenti da blindare. Le strade di Issiaka Kamate e Jamal Iddrissou si separano: il capitano della seconda squadra saluta direzione Atletico Madrid B, ma i nerazzurri mantengono recompra e percentuale sulla futura rivendita. Porte completamente chiuse, invece, per il giovane attaccante classe 2006. Una doppia scelta che racconta bene la strategia interista: valorizzare i propri prospetti senza perderne il controllo.

Kamate saluta l’Inter: 1,7 milioni dall’Atletico ma resta la recompra

Secondo quanto riportato da Sky Sport, sono previste in queste ore visite mediche e firma per il trasferimento di Kamate all’Atletico Madrid B. Il classe 2004 lascia l’Inter a titolo definitivo per 1,7 milioni di euro, con i nerazzurri che hanno però costruito l’operazione mantenendo un forte controllo sul futuro del giocatore: il club conserverà il 30% sulla futura rivendita e soprattutto una clausola di recompra fissata a 8 milioni. Una formula ormai familiare nella gestione dei giovani interisti, pensata per consentire loro di trovare maggiore spazio senza rinunciare alla possibilità di riportarli a Milano in caso di definitiva esplosione.

Kamate ripartirà dunque dalla seconda squadra dei Colchoneros dopo essere stato un punto fermo dell’U23 nerazzurra. Durante l’estate il francese era stato seguito anche dall’Espanyol e soprattutto dal Palermo, prima dell’accelerazione madrilena. Il suo percorso all’Inter gli aveva inoltre permesso di affacciarsi alla prima squadra: Chivu lo aveva schierato titolare nel quarto di finale di Coppa Italia contro il Torino, partita nella quale aveva servito anche un assist a Bonny. Ora per lui si apre una nuova tappa in Spagna, mentre i meneghini monetizzano il proprio vivaio lasciandosi contemporaneamente aperta una porta per il futuro.

Iddrissou non si tocca, l’Inter respinge gli assalti dall’Italia e dall’estero

Completamente differente la strategia adottata per Iddrissou. Come riferisce il Corriere della Sera, i vertici di Viale della Liberazione hanno deciso di respingere le proposte ricevute per il classe 2006, reduce dal ritiro estivo con la prima squadra. Il Genoa e diverse società tedesche e spagnole si erano mosse per acquistarlo a titolo definitivo, senza però riuscire ad aprire alcuno spiraglio. La società non ha preso in considerazione neppure le richieste di prestito provenienti da formazioni di vertice della Serie B: per l’attaccante è stato tracciato un percorso preciso, che passa dalla permanenza in nerazzurro.

Iddrissou dovrà diventare uno dei punti di riferimento dell’Inter U23, trovando quella continuità indispensabile per la crescita, mantenendo contemporaneamente un rapporto diretto con la prima squadra di Chivu. Una soluzione interna che il club considera evidentemente più funzionale rispetto a un prestito. Intanto la seconda squadra cambia pelle anche attraverso gli innesti di Lorenzo Tosto, difensore classe 2006 ex Empoli, e Charlys, centrocampista classe 2004 proveniente dal Hellas Verona: entrambi arrivano in prestito con diritto di riscatto. Kamate parte, Iddrissou resta e nuovi prospetti entrano nel progetto. Chiuso il mercato dei grandi, l’Inter continua così a lavorare sul patrimonio di domani.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply