Torino, mercato non ancora concluso? Contatti con lo svincolato Acerbi

L’ultimo rintocco è suonato, eppure il mercato del Torino potrebbe avere ancora una coda. La giornata dei tanti annunci si è chiusa nel peggiore dei modi sul campo, con la sconfitta contro il Monza e l’eliminazione dalla Coppa Italia che hanno ulteriormente evidenziato le difficoltà della squadra di Abate. E se davanti restano diversi interrogativi, anche la difesa necessita di qualche aggiustamento. Da qui l’idea Francesco Acerbi: svincolato dopo l’Inter, il veterano potrebbe rappresentare l’ultimo tassello per completare la retroguardia granata.

Acerbi-Torino, contatti avviati. Petrachi cerca ancora il centrale mancino

La necessità è rimasta irrisolta alla chiusura ufficiale delle trattative: al Toro manca ancora un difensore centrale di piede sinistro. Dopo i tentativi non andati a buon fine per Ebosse, Morato e Luperto, il ds Petrachi può adesso rivolgersi al mercato degli svincolati. Ed è proprio qui che emerge il nome di Acerbi. Secondo quanto riferito da TorinoGranata, nelle ultime ore c’è stato un avvicinamento tra la dirigenza granata e l’entourage del classe ’88, che sta valutando anche altre proposte dopo essere stato cercato da Sassuolo, Bologna e Parma.

Il profilo sembra rispondere perfettamente all’identikit tracciato dal direttore sportivo. L’ex Inter consentirebbe infatti ad Abate di utilizzare un vero mancino come braccetto, evitando di adattare in quella posizione Comert, e porterebbe soprattutto esperienza e personalità a una retroguardia apparsa vulnerabile nelle prime uscite stagionali. Anche l’aspetto economico potrebbe favorire l’operazione: il difensore potrebbe accontentarsi di un ingaggio vicino al milione di euro, cifra compatibile con i parametri fissati da Cairo. Il mercato tradizionale è terminato ma la possibilità di pescare tra i giocatori senza contratto lascia dunque aperta un’ultima porta.

423 presenze in A e un palmarès da leader: cosa porterebbe Acerbi ad Abate

Per una squadra che deve ancora trovare equilibrio, Acerbi rappresenterebbe innanzitutto una poderosa iniezione di esperienza. Il centrale ha disputato 423 partite in Serie A, accompagnate da 28 reti, costruendo una carriera che dalle categorie inferiori lo ha portato ai massimi livelli. Dopo il debutto in A con il Chievo, la consacrazione è arrivata al Sassuolo, prima delle esperienze con Lazio e Inter. Con i biancocelesti ha conquistato una Coppa Italia e due Supercoppe, mentre in nerazzurro ha aggiunto al proprio palmarès due Scudetti e raggiunto anche altrettante finali di Champions League. Senza dimenticare l’Europeo vinto con l’Italia nel 2021.

Un curriculum che racconta perché il Toro possa guardare proprio a lui dopo un avvio complicato. La terza sconfitta consecutiva e l’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Monza hanno mostrato quanto il lavoro di Abate sia ancora in pieno svolgimento. Acerbi non risolverebbe naturalmente tutte le difficoltà emerse, soprattutto dal centrocampo in su ma permetterebbe almeno di aggiungere sangue freddo, leadership e profonda conoscenza della categoria nel cuore della difesa. Il giocatore vuole continuare la propria carriera e non ha ancora scelto la propria destinazione: il Torino resta alla finestra.

Fonte: Europacalcio.it

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