Milan, il padre di Gimenez: “Andava in campo con antidepressivi”

Il Milan ha ceduto Santiago Gimenez al Porto nel corso degli ultimi giorni di mercato in seguito ad una lunga trattativa e si è liberata di un esubero che rischiava di diventare un caso in casa rossonera, dato che il messicano con Amorim non avrebbe giocato visto l’arrivo di uno come Goncalo Ramos. L’avventura in rossonero di Gimenez è stata a dir poco deludente e l’opportunità offerta dal Porto permette all’attaccante di rilanciarsi e tornare ai livelli del Feyenoord. A parlare del trasferimento è stato il padre di Gimenez ai microfoni di FOX Sport, rivelando anche dei retroscena sul Milan.

MILAN, IL PAPÀ DI GIMENEZ: “SANTI IN CAMPO CON GLI ANTIDEPRESSIVI”

Queste le parole di Christian Gimenez riguardo il trasferimento di suo figlio al Porto: “Questa trattativa si è protratta parecchio e per fortuna, si è conclusa bene. Ci è voluto più tempo del previsto. Stavamo già parlando da 20 giorni con il Porto, che è stato uno dei primi club a farsi avanti. Ci sono state, poi, delle decisioni del Milan riguardo Santi, secondo cui se non avesse trovato una sistemazione sarebbe rimasto sei mesi senza giocare e questo lo rendeva sempre più disperato e man mano che il tempo a disposizione nel calciomercato si riduceva, la situazione si complicava“.

Il padre del messicano ha continuato rivelando un fatto relativo al Milan: “Quando ha giocato ha disputato nove partite ma in quelle nove partite ha continuato a giocare nonostante l’infortunio e non voleva fermarsi perché era titolare. Santi non prende nessun farmaco, si prendeva persino il Dosul (un antidepressivo, ndr) pur di giocare, perché non avevano altre opzioni e perché gli altri attaccanti erano infortunati. Per quanto riguarda le prestazioni, può darsi che non sia andato bene o che non sia stato produttivo: nelle prime nove partite che ha giocato prima dell’infortunio, in realtà era titolare. Quando è tornato dall’infortunio, la squadra ha subito un crollo enorme, passando dal primo posto al quinto. Fa parte del percorso di crescita, non è la fine del mondo. Ha 25 anni, ha segnato 99 gol in carriera e nelle 12 partite in Champions ha trovato 8 reti e 2 assist“.

Fonte: Europacalcio.it

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