Vlahovic, accuse alla Juve: «Tre anni di bugie sul rinnovo»
Vlahovic: «Sul rinnovo con la Juventus nessuna trattativa»
A un mese dall’addio alla Juventus, Dusan Vlahovic torna a parlare del suo periodo in bianconero e lo fa con parole destinate a riaccendere il dibattito. Intervistato da Mozzart Sport, l’attaccante serbo ha raccontato la propria versione sul mancato rinnovo e sulla gestione dell’ultima stagione a Torino.
Il punto centrale riguarda proprio il contratto. Secondo Vlahovic, per tre anni sarebbe stata raccontata una situazione diversa dalla realtà.
«In tre anni, per quanto si sia scritto del mio rinnovo con la Juventus, non ho avuto alcuna conversazione specifica con la dirigenza del club fino alla fine della stagione. L’ultima volta che abbiamo parlato è stato senza un accordo».
L’ex centravanti bianconero respinge quindi l’idea di aver rifiutato sistematicamente il prolungamento.
«Per tre anni si è scritto che mi rifiutavo di prolungare la collaborazione. L’unica verità è che non ho avuto alcuna conversazione specifica con la società. Non ci sono state discussioni concrete, non ci siamo seduti a parlarne».
La panchina e i fischi dei tifosi
Vlahovic ha poi collegato la sua esclusione dall’undici titolare alla situazione contrattuale.
«Ho iniziato dalla panchina perché stavo entrando nell’ultimo anno di contratto. A mio parere, questo è stato l’unico motivo».
Il rapporto con una parte della tifoseria è stato altrettanto complicato, soprattutto nei mesi finali della sua esperienza alla Juventus.
«Non è piacevole quando lo stadio ti fischia in un’amichevole contro la squadra Under 23».
Nonostante le difficoltà, il serbo ha voluto sottolineare la propria gratitudine verso il club.
«È stato un grande onore e un grande piacere per me aver avuto l’opportunità di farne parte. È un peccato non aver avuto l’opportunità di lottare per qualcosa di più».
Vlahovic ringrazia Spalletti e non chiude alla Juve
Un capitolo particolare riguarda Luciano Spalletti, arrivato sulla panchina della Juventus nell’ultima fase della sua esperienza torinese.
«Ringrazio Spalletti per tutto quello che ha fatto per me l’anno scorso, sia quando ero infortunato che quando ero in salute, e per la sua voglia di farmi restare alla Juventus».
E sul possibile ritorno a Torino, Vlahovic non chiude completamente la porta.
«Nel calcio non si sa mai cosa può succedere. Mai dire mai. Nel calcio può succedere di tutto, proprio come nella vita. Perciò non escludo nessuna opzione».
Il nuovo capitolo al Besiktas
Il presente, però, si chiama Besiktas. La scelta del club turco è maturata soprattutto grazie alla volontà dimostrata dalla società e dalla presenza di Vincenzo Italiano, già suo allenatore alla Fiorentina.
«Nella vita si deve andare dove ti vogliono di più. Il presidente e il direttore sportivo del Besiktas sono venuti a Belgrado. Poi, ovviamente, l’allenatore che conosco molto bene e con cui ho lavorato alla Fiorentina. Questa è forse la cosa più importante».
Il capitolo Vlahovic-Juventus si è dunque chiuso, almeno per ora, con molte domande rimaste aperte. Il serbo ha scelto la Turchia, ma ha lasciato una porta socchiusa: nel calcio, come lui stesso ricorda, mai dire mai.
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Fonte: Europacalcio.it