Real Madrid, Mourinho pre Inter: “Avanti con la stessa idea da sei anni, sorpresa non abbia ancora vinto la Champions. Chivu? Ha passione”

Josè Mourinho si è presentato in conferenza stampa alla vigilia della gara di Champions League tra il Real Madrid e l’Inter. La gara inevitabilmente porta a tanti ricordi:

Voglio vincere, giocare bene ma non perdere com contro il Betis. Stiamo in una fase con otto partite e l’obiettivo è qualificarci, credo lo faremo. Voglio pensare come una partita unica, non alle altre sette.

Ho visto i ragazzi come mi piace vederli, morti nello spogliatoio dopo la partita, abbastanza recuperati nell’allenamento domenica e oggi perfettamente normali dopo l’analisi, convinzione di aver fatto una partita da squadra e stiamo bene. Abbiamo i problemi conosciuti delle assenze, domani non decide nulla ma penso che sia noi che l’Inter ci qualificheremo. Una squadra top come l’Inter viene alla ricerca di punti e anche noi”.

Mourinho aggiunge: “Sarà sempre un piacere vedere gente che difende l’Inter, prima e dopo ma durante la partita voglio vincere e non ci sarà tempo per pensare in cose di un passato bellissimo. Cristian Chivu? Uno dei miei e sarà sempre uno dei miei, gli voglio tanto bene, sempre felice se le cose gli vanno bene e sarà un piacere abbracciarlo“.

MOURINHO SU SKY SPORT ITALIA

Nell’intervista su Sky Sport:

In questo momento è il mio stadio ma al di là di questo, sarà sempre il mio dal maggio 2010, iconico per l’Inter. Ogni partita è importante per chi è in questa competizione ma sono otto, spero di rivedere l’Inter più avanti. Come la vedo? Una grandissima squadra, direi con sei anni perchè da Antonio Conte, a Inzaghi, a Chivu, stesso modello di gioco, sistema tattico e profilo di giocatori può giocare con gli occhi chiusi, squadra di grande maturità, fisicità; l’unica sorpresa è che ancora non ha vinto la Champions.

Chivu? Difficile dire, quando sono calciatori il loro focus è giocare. Ho avuto tanti contatti con lui, siamo stati insieme e ho capito la passione, un qualcosa che gli piaceva fare.

Bellingham? Importante i giocatori siano a loro agio, c’è un momento dove devi capire che a volte è meglio fare qualcosa di diverso.

Mbappè e Lautaro? Sono giocatori diversi, importanti per le loro squadre ma domani anche se abbiamo tre squalificati, sono undici contro undici.

Come sono toranto a Madrid? Tranquillo, sempre lo stesso“.

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Fonte: Europacalcio.it

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