Juve, guarda che Licina! Il gioiello della Next Gen incanta con la Cremonese
La Juventus potrebbe aver trovato il prossimo nome da cerchiare in rosso. Dopo stagioni meno ricche di promozioni immediate dalla Next Gen alla prima squadra rispetto all’avvio del progetto, Adin Licina sta mandando segnali fortissimi lontano da Torino. Passato in prestito secco alla Cremonese per misurarsi con la Serie B, il classe 2007 ha impiegato pochissimo per lasciare il segno: gol in Coppa Italia contro il Parma e altra prestazione da protagonista all’esordio in campionato contro il Padova. Il talento, insomma, sembra già pronto a farsi notare.
Due partite, due gol e un assist: Licina ha già conquistato la Cremonese
L’impatto con i grigiorossi di Cremona è stato immediato. Arrivato pochi giorni prima della gara di Coppa Italia contro il Parma, Licina è stato schierato subito titolare e ha risposto con una giocata da talento puro: triangolazione rapida con Berti e delizioso pallonetto mancino sul portiere in uscita. Un debutto che avrebbe potuto sembrare soltanto un lampo, se il classe 2007 non si fosse ripetuto pochi giorni dopo anche in Serie B. Contro il Padova, infatti, ha prima servito l’assist per Bonazzoli e poi trovato personalmente la rete, saltando il portiere con un elegante tocco di suola prima di depositare il pallone in porta.
Il bilancio delle prime due uscite ufficiali parla quindi di due gol e un assist, numeri notevoli per un ragazzo appena entrato in un nuovo contesto. Pecchia lo ha già definito “un talento naturale“, sottolineando al tempo stesso quanto abbia bisogno di giocare con continuità per scoprire fino in fondo i propri mezzi. È esattamente il motivo per cui la Juventus ha scelto la destinazione lombarda: non una cessione definitiva, bensì un prestito secco, costruito per offrirgli spazio senza perdere il controllo sul suo futuro. E i primi segnali sembrano dare ragione alla strategia.
Dal Bayern alla Next Gen: perché la Juve ha deciso di “proteggerlo”
Il percorso di Licina aiuta a spiegare l’attenzione che lo accompagna. Nato in Germania e di origini montenegrine, è cresciuto nel settore giovanile del Bayern Monaco, attirando già l’anno scorso l’interesse di club come Ajax, Benfica, Milan, Borussia Dortmund e Juve stessa. I bianconeri sono poi riusciti a portarlo a Torino a gennaio, aggregandolo rapidamente alla Next Gen per favorire il passaggio dal calcio giovanile a quello professionistico. In Serie C ha mostrato subito le proprie qualità: un eccellente mancino, utilizzabile nell’accentrarsi partendo da destra, capace di saltare l’uomo, trovare spazi tra le linee e creare superiorità attraverso tecnica e inventiva.
Il suo talento non era passato inosservato nemmeno durante il precampionato con la prima squadra. Spalletti aveva espresso grande considerazione nei suoi confronti e la Juventus ha successivamente respinto l’interesse del Napoli, che avrebbe voluto acquistarlo a titolo definitivo. Il contratto fino al 2029 e la scelta di mandarlo soltanto in prestito confermano la volontà di continuare a investire sul ragazzo. Dopo i primi anni della seconda squadra bianconera, capaci di produrre diversi elementi poi entrati stabilmente nel giro dei grandi, il progetto bianconero cerca ora una nuova ondata. È presto per stabilire dove possa arrivare Licina ma il modo in cui ha cominciato a Cremona suggerisce che il prossimo gioiello potrebbe essere già davanti agli occhi di tutti.
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Fonte: Europacalcio.it