Da esubero in saldo, a imprescindibile: Milan, la parabola di Musah

Yunus Musah, centrocampista americano del Milan, sta prendendo in mano il centrocampo di Amorim; decisivo anche contro la Lazio

MUSAH MILAN – Il calcio è materia strana, opinabile. Una scienza piena di incognite che si trasformano, però, anche in certezze. Alzi la mano chi immaginava che, in qualsiasi momento storico delle carriere di Yunus Musah, buon calciatore ma “gregario”, potesse risultare più funzionale in un qualsiasi contesto tattico rispetto Sua Maestà della mediana, Luka Modric, Pallone d’Oro 2018 e Mister sei Champions League con il Real Madrid. Impossibile da ipotizzare, tanto più complicato da pronunciare. In questo determinato momento storico del Milan, però, una realtà da affrontare e approfondire. Yunus Musah, da esubero e ceduto senza tante remore un anno fa, a imprescindibile della rosa a disposizione di Amorim.

Le prime quattro partite di campionato del Milan, specie il secondo tempo contro la Lazio, hanno evidenziato l’importanza del mediano americano nel calcio proposto dal nuovo tecnico portoghese. In un contesto fatto di pressing, rincorse a tutto campo e duelli uno vs uno, il centrocampista classe 2002 risulta un elemento fondamentale. L’ingresso in campo contro la Lazio non può non passare inosservato per sottolineare spunti tattici e benefici tratti dal modo in cui Musah interpreta il ruolo in questo momento.

Esiste un Milan anche senza Modric: troppe rincorse e poca lucidità

Palla al piede, nel momento in cui recupera palla e si lancia in transizione offensiva spaccando in due la linea avversaria, il numero 80 manifesta una caratteristica che il solo Rabiot può concedere al Diavolo. Ragion per cui, al momento, Musah viene considerato un valore aggiunto per il nuovo Milan di Amorim. Le riserve e lo scetticismo derivanti dalla mancata cessione in estate, magari con la stessa formula pattuita con l’Atalanta un anno fa, devono lasciare spazio a un nuovo fatto incontrovertibile: nel calcio di Amorim, l’americano è un fattore.

Musah, cambia la vita al Milan: ora, è un titolare

Musah non è imprescindibile perché abbia improvvisamente sviluppato qualità che prima non possedeva, ma perché il suo principale limite tecnico diventa meno penalizzante in un sistema che valorizza mobilità, aggressività e conduzione. E la crescita esponenziale dell’ex Valencia mette addirittura in dubbio la titolarità di una leggenda come Luka Modric,  le cui caratteristiche tecniche stridono con l’idea di Rubén Amorim per il nuovo Milan. La sagacia tattica e tecnica del croato vengono messe a dura prova se non accompagnate da due mediani a supporto e dal poco movimento dei compagni in fase di possesso. La garanzia per ovviare a tutto ciò, ora come ora, ha un nome e cognome: Yunus Musah. Strano, ma vero.

Fonte: Europacalcio.it

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