Il Genoa passa col brivido in Coppa Italia: vittoria di misura contro il Südtirol
Il Genoa passa il turno ma continua a lasciare più dubbi che certezze. Contro il Südtirol, nei sedicesimi di Coppa Italia, la squadra di De Rossi ha dovuto attendere l’87’ per trovare il gol qualificazione, ancora una volta firmato da capitan Vasquez. Dopo un avvio di campionato reso complicato anche dal valore degli avversari affrontati, il Grifone fatica pure contro una squadra di categoria inferiore. Agli ottavi arriverà l’Inter: servirà inevitabilmente qualcosa di più.
Genoa Südtirol 1-0
Seconde linee opache, poche occasioni: i rossoblù si aggrappano ancora a Vasquez
De Rossi ha scelto di dare spazio a diversi giovani e seconde linee, con Puczka titolare per la prima volta, il 2008 Wiafe in mezzo e Meichtry sulla trequarti. Ma il risultato è stato un primo tempo poverissimo di occasioni, con qualche tentativo dalla distanza e ben poco altro. Il Südtirol, pur profondamente rimaneggiato da Possanzini, è riuscito a restare dentro la partita senza rinunciare alla propria identità e nella ripresa ha addirittura sfiorato il vantaggio con Davi e Burnete.
Il Genoa ha così dovuto ricorrere ai titolari: dentro Colombo, El Shaarawy e Messias per cercare di cambiare ritmo e qualità alla manovra. Il gol, però, è arrivato da uno dei giocatori meno attesi. All’87’ capitan Vasquez, entrato pochi minuti prima, ha colpito di testa su corner di Puczka e ha evitato ai rossoblù una coda di partita potenzialmente molto pericolosa. Per il capitano si tratta del secondo centro consecutivo dopo quello contro il Frosinone, altra gara in cui si era improvvisato finalizzatore. Un paradosso che fotografa bene il momento del Grifone. Ancora poca produzione offensiva e un giocatore difensivo costretto a togliere le castagne dal fuoco.
De Rossi: “L’atteggiamento è stato corretto”. Ma contro l’Inter servirà un altro Grifone
Nel post partita, il mister rossoblù ha provato a leggere il bicchiere mezzo pieno: «L’atteggiamento è stato corretto», pur ammettendo come «la condizione di alcuni dei nostri è stata precaria». Il tecnico ha sottolineato anche il valore del passaggio del turno: «Vincere poi fa sempre bene e poter andare a giocare contro l’Inter è sempre una bella cosa». Parole che raccontano la soddisfazione per il risultato, ma non cancellano le difficoltà mostrate da una squadra che ha perso alcuni riferimenti tecnici e d’esperienza con il mercato e che continua tuttora a faticare, sia nel costruire sia nel capitalizzare.
Qualche indicazione positiva è comunque arrivata. Puczka ha convinto come braccetto sinistro e De Rossi lo ha definito «il miglior giocatore che abbiamo per far arrivare il pallone agli attaccanti». Bene anche Mitaj, mentre Wiafe continua a guadagnare terreno nelle gerarchie. Più indietro Traoré, per il quale servirà ancora tempo prima di reggere una partita intera, mentre El Shaarawy è apparso già più pronto. Adesso, però, il livello si alzerà drasticamente: agli ottavi ci sarà l’Inter campione d’Italia e di Coppa in carica. Per giocarsela davvero, il Genoa dovrà trovare molto più di una fiammata nel finale e di un altro colpo di testa del suo capitano.
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Fonte: Europacalcio.it