Mile Svilar, il portiere che ha cambiato la Roma
Mile Svilar, da promessa a leader della Roma
Quando Mile Svilar arrivò alla Roma nell’estate 2022, il suo nome raccontava soprattutto una promessa ancora da mantenere. Oggi il portiere serbo rappresenta invece una delle certezze della squadra giallorossa e uno dei profili più interessanti nel panorama della Serie A.
Nato ad Anversa il 27 agosto 1999, Svilar è cresciuto nell’Anderlecht prima di trasferirsi al Benfica, con cui ha esordito giovanissimo in Champions League. Dopo l’esperienza portoghese, la scelta della Roma ha segnato una svolta decisiva nella sua carriera.
La crescita è stata progressiva, fino alla definitiva affermazione nella stagione 2024/25. Il portiere ha chiuso il campionato con 16 clean sheet in 38 presenze ed è stato premiato dalla Lega Serie A come miglior portiere della stagione.
Le caratteristiche di Svilar
Il valore di Mile Svilar non si limita alle parate. Il portiere possiede una struttura fisica importante, una buona reattività tra i pali e soprattutto una crescente sicurezza nella gestione del pallone.
La sua evoluzione lo ha trasformato in un estremo difensore moderno, capace di partecipare alla costruzione dal basso e di assumersi responsabilità anche quando la squadra difende lontano dalla propria area.
Non è casuale che Gian Piero Gasperini abbia continuato a considerarlo un punto fermo della Roma. Nel marzo 2026, parlando della fase difensiva giallorossa, Svilar aveva spiegato: “Noi speriamo sempre di segnare di più e prendere meno gol possibili”.
Le statistiche: numeri da portiere di vertice
I numeri confermano la sua crescita. Nel 2025/26 Svilar ha disputato tutte le 38 gare di Serie A, mantenendo la porta inviolata in 18 occasioni e subendo 31 reti.
La stagione precedente aveva già prodotto 16 clean sheet. Un rendimento che ha convinto la Roma a blindarlo con un rinnovo fino al 30 giugno 2030.
Anche nell’attuale stagione 2026/27 Svilar resta il titolare designato. La sua presenza figura nella lista ufficiale della Roma per la Champions League.
Svilar e il calciomercato: la Juventus alla finestra
Il rinnovo non ha impedito al nome di Mile Svilar di entrare nelle indiscrezioni di mercato. Nell’estate 2026 la Juventus è stata accostata con insistenza al portiere, mentre sono circolate anche indiscrezioni relative a un interesse del Chelsea.
Lo stesso Svilar ha però chiarito la propria posizione: “Per me oggi c’è solo la Roma e sono concentrato per dare il mio meglio per questa maglia, questa società e questi tifosi”.
E sul presunto interesse bianconero ha aggiunto: “Non ho avuto neppure un colloquio su questa cosa. Non sono uno che firma un rinnovo fino al 2030 e l’anno dopo rinnega la scelta fatta”.
Il messaggio è chiaro: Mile Svilar è diventato una colonna della Roma. Il contratto fino al 2030 racconta il presente; le sue prestazioni spiegano perché, nel futuro del club, la porta giallorossa abbia già un proprietario.
Curiosità su Mile Svilar
- È figlio d’arte: suo padre Ratko Svilar è stato anch’egli portiere e ha giocato con la Jugoslavia ai Mondiali del 1982. Ha inoltre disputato quasi 250 partite di campionato con l’Anversa.
- Ha scelto subito la porta: in un’intervista ha raccontato di aver iniziato a giocare come portiere già a cinque anni, proprio imitando il padre. “A cinque anni già mi trovavo davanti a delle porticine a respingere i tiri”.
- Non ha mai esordito nell’Anderlecht: pur essendo cresciuto nel settore giovanile del club belga, Svilar ha debuttato tra i professionisti con il Benfica, in Coppa di Portogallo contro l’Olhanense, il 14 ottobre 2017.
- Record in Champions League: quattro giorni dopo il debutto da professionista, affrontò il Manchester United in Champions League. A 18 anni e 52 giorni diventò allora il più giovane portiere a esordire nella competizione, superando il precedente primato di Iker Casillas.
- Una doppia appartenenza calcistica: Svilar è nato e cresciuto in Belgio da genitori serbi. Ha rappresentato tutte le selezioni giovanili belghe dall’Under 15 all’Under 21, prima di scegliere la Serbia a livello maggiore.
- La scelta del Benfica non fu economica: Svilar ha spiegato di aver lasciato l’Anderlecht perché voleva accelerare il proprio percorso di crescita. A Lisbona trovò un ambiente nel quale erano cresciuti anche Ederson e Jan Oblak.
- Ha ritrovato un vecchio compagno alla Roma: nel settore giovanile dell’Anderlecht giocava anche Alexis Saelemaekers, con cui si è poi ritrovato alla Roma.
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Fonte: Europacalcio.it