Che fine ha fatto Sancho? Il no del Krasnodar e gli allenamenti in decima serie da svincolato

Che fine ha fatto Jadon Sancho? Una domanda che rimane d’attualità anche a fine settembre e che risulta tutt’altro che banale. A soli 26 anni, l’esterno è ancora senza squadra dopo la scadenza del contratto col Manchester United e continua ad allenarsi nelle strutture del Flixton FC, club dilettantistico inglese. In estate non sono mancati gli accostamenti, anche con diversi club italiani, ma nessuna trattativa ha tagliato il traguardo della firma. L’ultima pista conduceva al Krasnodar, anch’essa però senza esito positivo. Così, per un talento ancora nel pieno della carriera, il futuro resta sorprendentemente sospeso.

Da Roma e Fiorentina al Krasnodar: tante piste, nessuna firma

Il paradosso nasce da un curriculum di tutto rispetto. Sancho ha vestito le maglie di Borussia Dortmund, Manchester United, Chelsea e Aston Villa, vincendo tra le altre cose una Coppa di Germania, una Conference League, una Coppa di Lega inglese e, nell’ultima stagione, l’Europa League.

Eppure, dopo la scadenza del contratto con lo United lo scorso 1° luglio, nessuna nuova avventura all’orizzonte si è poi concretizzata. In Italia il suo nome era circolato attorno a Roma, Juventus e soprattutto Fiorentina, mentre all’estero si erano mossi Brentford e Besiktas.

L’ultima possibilità, in ordine di tempo, è arrivata dalla Russia. Secondo A Bola, il Krasnodar ha avuto contatti con l’entourage dell’inglese, ma ha poi scelto di non procedere con l’ingaggio. Altre ricostruzioni riportate negli appunti parlano invece di una destinazione rifiutata dallo stesso calciatore: quel che resta certo è che il matrimonio non si è fatto.

Nel frattempo Sancho continua ad allenarsi al Flixton FC, realtà della decima divisione inglese, per mantenere la condizione. Un’immagine quasi surreale per un classe 2000 che soltanto pochi anni fa era considerato uno degli esterni più promettenti dei 5 maggiori campionati del Vecchio Continente.

Richieste, carattere e scelte di carriera: ora resta da capire dove ripartirà

Il talento del britannico non è in discussione. A frenare il mercato intorno a Sancho sarebbero piuttosto una combinazione di richieste economiche elevate, aspettative importanti e un carattere non sempre semplice da gestire. Anche diverse proposte provenienti dall’Arabia Saudita non lo hanno convinto: l’inglese continua infatti a considerare l’Europa il palcoscenico più adatto alle proprie caratteristiche e alle proprie ambizioni.

Il punto è che, con il passare delle settimane, il ventaglio delle possibili destinazioni si è progressivamente ristretto. Le piste inizialmente legate ai principali campionati europei hanno lasciato spazio a soluzioni sempre più periferiche, mentre gennaio comincia a profilarsi come la finestra più realistica per provare a rientrare nel calcio che conta.

Rimanendo nello Stivale, potrebbe essere il Como una possibile soluzione futura grazie alla stima di Cesc Fabregas, che potrebbe accettare l’affascinante sfida di rilanciarlo qualora fosse ancora libero. Ma è presto per parlare di scenari concreti. La certezza, oggi, è soltanto una: a 26 anni Sancho resta uno degli svincolati di lusso più difficili da collocare. E più il tempo passa, più il prossimo passo rischia di diventare decisivo per capire quale direzione prenderà davvero la sua carriera.

Fonte: Europacalcio.it

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