Taarabt svela: “Inzaghi mi fece fuori. Amorim è un grande, perché..”

L’ex fantasista del Milan, Adel Taarabt, ha rilasciato un’intervista nel corso della quale ha parlato anche di Inzaghi e Amorim: le parole

TAARABT INZAGHI AMORIM – Tra il Milan del passato e quello del presente. Adel Taarabt, estroso ex fantasista marocchino, ha riavvolto il filo rossonero della propria carriera. Una brevissima parentesi di sei mesi a Milanello, tra gennaio e giugno 2014: tantissime giocate di qualità, qualche “bravata” e, in generale, tutto il repertorio calcistico tra genio e sregolatezza. Nel corso di un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, il trentasettenne ha svelato un retroscena su Filippo Inzaghi e trattato, tra gli altri argomenti, il tema riguardante l’operato di Amorim a Milanello. Ecco un estratto delle sue parole:

“Mi sono ritirato lo scorso dicembre dopo la rottura del crociato. A trentasette anni non ce la facevo più a recuperare. Ho un grande ricordo del Milan, anche se l’esperienza è durata solo sei mesi. Con tutto il rispetto dei vari Kakà, Robinho e Balotelli, con i quali condividevo lo spogliatoio, posso affermare di essere stato il migliore in quella parentesi rossonera. Quattro reti e due assist e qualche partita molto importante. In particolare, ricordo quella dell’andata degli ottavi di Champions contro l’Atletico Madrid: giocai una partita meravigliosa. Seedorf era come un padre per me, mentre a fine stagione fui costretto ad andare via perché arrivò Filippo Inzaghi e mi fece fuori”. 

“Il Mister non mi volle, molto semplicemente. Devo ammettere che quella scelta mi gettò nello sconforto più un totale e andai in depressione: è una ferita che brucia ancora molto. Stavo molto bene al Milan e a Milano. Mi reputo buono e gentile con tutti, anche se mi arrabbiavo tanto quando venivo sostituito e credevo di non meritarlo. Poi, è vero, mi divertivo anche tra discoteche e ristoranti: mi divertivo anche fuori dal campo”. 

Il Milan attuale secondo Taarabt: grande stima per Amorim

“Amorim è un grande tecnico e potrei paragonarlo a Gasperini. Il collettivo viene prima del singolo nella sua idea di calcio. Lo conosco da tempo e lo considero un allenatore top. Dice ciò che pensa e non guarda in faccia a nessuno, ma è un grande comunicatore”, ha concluso Taarabt.

Fonte: Europacalcio.it

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