Frattesi: “Ora ho il fuoco dentro. Se giochi 10 minuti a partita…”
Nella vittoria convincente di ieri sera dell’Italia, Davide Frattesi ha lasciato il suo timbro mettendo a segno la rete del momentaneo 0-2, spingendo in porta la respinta corta di Bayindir dopo un tiro insidioso di Kayode. Il centrocampista della Lazio sembra esser tornato nella sua versione migliore soprattutto grazie al trasferimento nella Capitale, dove ha ritrovato il posto da titolare inamovibile perso negli anni trascorsi all’Inter. Nel post-partita della gara di ieri, lo stesso Frattesi ha ribadito questo concetto ai microfoni di Sky Sport e della Rai.
ITALIA, FRATTESI: “MI PORTO IL FUOCO DENTRO DA UN PO’, SPECIALMENTE DOPO L’ULTIMO ANNO. COLPE? 50 E 50. SE GIOCHI 10 MINUTI A PARTITA NON TROVI FIDUCIA”
FUOCO DENTRO – “Volevo il gol con la Nazionale perché non segnavo da tanto tempo con la maglia azzurra.Ho tanta voglia. Se sono decisivo qui è perché lo sono stato nel club. Volevo giocare con continuità, era il mio obiiettivo ques’anno. Non credevo che sarei partito così bene, ma ero parecchio motivato dopo l’ultimo anno. Ho il fuoco dentro, me lo porto dentro per un po’”.
10 MINUTI A PARTITA – “A livello personale, se ho giocato a intermittenza in nazionale la colpa è in primis mia, se giochi dieci minuti a partita e poi ti ritrovi titolare non è facile. Se giochi sempre solo 10 minuti non trovi fiducia, non trovi dialogo con i compagni. Se invece gioca a intermittenza e non gli dai fiducia, fai solo quello che gli riesce meglio”.
COLPE – “Le colpe? A livello personale, se ho giocato a intermittenza in nazionale la colpa è in primis mia, ma le colpe credo stiano a metà. Però c’è anche un altro discorso”.
STILE DI GIOCO – “C’è questa etichetta che io so solo inserirmi, ma guardando anche la partita di oggi non è così. Non posso giocare una partita ogni sette, chi ha giocato a calcio lo sa. Mi sento di battermi per dire che non so solo inserirmi. La partita di oggi è uno spot bello per me, ma chi mi ha guardato anche in campionato se ne è accorto: voglio togliermi questa etichetta al più presto, non credo mi rispecchi”.
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Fonte: Europacalcio.it