Michael Kayode, il talento che l’Italia ha rischiato di perdere
La storia di Kayode dice molto più di un gol
Il gol segnato all’esordio con l’Italia è soltanto l’ultima fotografia di una storia che merita di essere raccontata dall’inizio. Perché Michael Kayode non è arrivato in Nazionale seguendo la strada più semplice. È arrivato dopo essere stato costretto a ricominciare.
Nato a Borgomanero nel 2004 da genitori nigeriani, Kayode cresce nel settore giovanile della Juventus, ma viene lasciato andare. Il calcio, per lui, non finisce lì. Passa dal Gozzano, in Serie D, e proprio da quel livello apparentemente lontanissimo dai grandi palcoscenici comincia la risalita.
È la parte più interessante della sua storia. Non tanto perché il percorso dalla Serie D alla Premier League sia insolito, ma perché dimostra quanto rapidamente possano cambiare le gerarchie quando un giocatore trova finalmente l’ambiente giusto.
Fiorentina, il salto che cambia tutto
La Fiorentina comprende prima di altri che quel ragazzo ha qualcosa. Nel 2023 arriva il debutto in Serie A e pochi mesi dopo Kayode firma il gol decisivo nella finale dell’Europeo Under 19 contro il Portogallo.
Da quel momento la sua crescita accelera.
Non è soltanto un terzino veloce. Kayode interpreta la fascia con aggressività, accompagna l’azione, attacca gli spazi e possiede una qualità diventata quasi un marchio di fabbrica: le rimesse laterali lunghissime.
Ma sarebbe riduttivo fermarsi alla curiosità dei 65 metri. La vera caratteristica di Kayode è la capacità di giocare con personalità.
Premier League e mercato: ora il prezzo cambia
Il trasferimento al Brentford rappresenta il passaggio successivo. In Inghilterra Kayode trova continuità e nel 2026 prolunga il contratto fino al 2032.
Ed è proprio qui che entra in scena il mercato. Inter e Juventus hanno osservato il giocatore, ma riportarlo in Serie A non sarebbe semplice. Il Brentford attribuisce al suo terzino un valore importante e non sembra avere fretta di privarsene.
Lo stesso Kayode ha spiegato di non aver preso in considerazione un ritorno in Italia: «Il rinnovo con il Brentford è sempre stata la mia idea».
La domanda non è più quanto vale Kayode
La domanda, oggi, è un’altra: quanto può ancora crescere?
Il debutto con gol nell’Italia ha trasformato una promessa in una realtà internazionale. E forse è proprio questo il dettaglio più significativo della sua parabola.
Michael Kayode era stato lasciato andare dalla Juventus, aveva ricominciato dalla Serie D e ha costruito la propria carriera senza scorciatoie. Oggi gioca in Premier League, veste la maglia azzurra e viene accostato ai grandi club italiani.
Il calcio, qualche volta, non chiude davvero le porte. Le lascia socchiuse.
Sta al giocatore avere la forza di riaprirle.
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Fonte: Europacalcio.it