De Laurentiis: “L’intervallo? Troppo lungo, dovremmo cambiare”

Nel corso di un evento organizzato da Teha Club presso l’Hotel Parco dei Principi, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto usando il proprio club come metro di paragone. Nel suo discorso sono state toccate diverse tematiche, come la necessità di far quadrare i bilanci, la necessità di cambiare il prodotto del calcio e la possibilità delle società di diventare delle media company.

DE LAURENTIIS: “LA PASSIONE DA SOLA NON FA BILANCIO. L’INTERVALLO? LO ACCORCEREI O ELIMINEREI”

PASSIONE E BILANCIO – “Quando ho comprato il Napoli, non dovevo convincere la gente ad amare quella squadra. Dovevo capire come fosse possibile che una società con un pubblico del genere fosse fallita. E fare in modo che non succedesse più. La passione non l’ho creata io. Il mio compito era costruirci intorno un’impresa capace di durare. Perché la passione può riempire uno stadio anche in Serie C. Ma la passione da sola non fa un bilancio, non compra un calciatore, non costruisce un centro sportivo, non organizza una società. Bisogna creare valore. E qui il cinema mi è stato molto utile”.

IL “PRODOTTO CALCIO” – “Dobbiamo avere il coraggio di discutere il “prodotto calcio” sotto ogni punto di vista. A cominciare dal gioco, dalla durata della partita, dalle interruzioni. Non esistono regole sacre soltanto perché esistono da cent’anni. Se vogliamo riavvicinare i giovanissimi, dobbiamo domandarci che cosa li fa andare via. Prendiamo l’intervallo. Quindici minuti. Ma perché non possiamo discutere se accorciarlo, o perfino eliminarlo?“.

MEDIA COMPANY – “Le squadre di oggi devono diventare anche media company. Ogni giorno abbiamo storie. Abbiamo calciatori che arrivano da Paesi diversi. Abbiamo allenamenti, viaggi, vittorie, sconfitte. Abbiamo Napoli, una città che ha continuamente qualcosa da raccontare. Dobbiamo produrre contenuti continuamente. Nel 2004 il mio lavoro era ricostruire un’impresa intorno a una passione che esisteva già. Oggi la sfida è diversa. Dobbiamo continuare a meritare quella passione e contemporaneamente andare a cercare persone che ancora non ci conoscono. Soprattutto le nuove generazioni“.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply