Inter, Jeltsch per la difesa del futuro? Baccin studia il talento dello Stoccarda da 40 milioni
L’Inter ha molte certezze ma sa di dover intervenire dove restano ancora margini di miglioramento. La difesa, troppo facilmente perforabile in questo avvio, è uno dei reparti sotto osservazione anche in prospettiva futura. Dopo gli addii dei veterani, il ritorno di Pavard e l’arrivo di Stones hanno garantito esperienza, eppure non hanno completato il processo di ringiovanimento. Per questo il nome di Finn Jeltsch è diventato concreto: giovane, già pronto, convocato dalla Germania e presto rivale dei nerazzurri in Champions League.
Perché Jeltsch piace all’Inter: gioventù, velocità e abitudine alla difesa a tre
Secondo Tuttosport, il suo nome è entrato con forza nei radar nerazzurri dopo il lavoro di scouting portato avanti da Dario Baccin e dal suo staff. Un osservatore del club meneghino era presente sugli spalti per Stoccarda-Viking Stavanger di Champions League proprio per visionare da vicino il classe 2006, che nel frattempo si è ritagliato un ruolo sempre più importante nel club tedesco.
Le caratteristiche spiegano facilmente l’interesse. Jeltsch è un centrale destro, alto circa 1.88 m, abituato sia alla linea a tre sia a quella a quattro. Si distingue per lettura dell’azione, anticipi, capacità di recupero e soprattutto per una velocità notevole in campo aperto, qualità preziosa per una squadra che vuole difendere alta.
In più, il suo percorso internazionale è già significativo: Europeo e Mondiale Under 17 vinti con la Germania, medaglia Fritz Walter Under 19 e ora la prima convocazione con la Nazionale maggiore. Il fatto che lo Stoccarda lo utilizzi anche da braccetto destro rende l’adattamento potenzialmente più semplice. Non a caso, l’Inter potrà osservarlo nuovamente da vicino proprio il 28 novembre, quando arriverà a San Siro da avversario in Champions.
Quaranta milioni e concorrenza altissima: Baccin tiene aperte anche altre piste
Il problema è che Jeltsch non è più un talento nascosto. Lo Stoccarda lo valuta ormai almeno 40 milioni di euro, forte di un contratto fino al 2030 e di una crescita rapidissima. Anche la concorrenza è già di altissimo livello: Barcellona, Arsenal, Liverpool e Manchester United figurano tra i club che lo stanno monitorando. L’Inter, dunque, sa che un eventuale affondo richiederebbe un investimento importante e tempi rapidi per evitare un’asta difficile da sostenere.
È anche per questo che Baccin continuerà a sondare più soluzioni. Il tema di fondo resta lo stesso: dopo l’uscita di Acerbi, De Vrij e Darmian, la rivoluzione giovane in difesa è stata soltanto rinviata. Il ritorno di Pavard e l’arrivo a parametro zero di Stones hanno permesso di prendere tempo, ma non cancellano né il tema anagrafico né qualche interrogativo sulla tenuta fisica complessiva del reparto.
Jeltsch rappresenta quindi il prototipo ideale da inserire in questo contesto, con ulteriori margini ulteriori di crescita. Ma non è l’unico nome sul taccuino. Il quotidiano torinese segnala infatti anche Chris Richards del Crystal Palace, profilo più maturo e con contratto in scadenza nel 2027. L’Inter osserva e prepara il terreno: la prossima grande operazione potrebbe davvero riguardare il centro della difesa.
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Fonte: Europacalcio.it