Koopmeiners-Juventus, la duttilità può salvarlo a gennaio

Teun Koopmeiners vuole togliersi dal mercato. Il centrocampista olandese non sembra intenzionato ad arrendersi alla prospettiva di lasciare la Juventus a gennaio e nei prossimi mesi proverà a convincere Luciano Spalletti e la dirigenza bianconera. La sua carta migliore potrebbe essere proprio quella che finora ha rappresentato anche il suo limite: la duttilità.

Koopmeiners, il jolly che può cambiare il destino

L’ultima risposta è arrivata dalla Nazionale olandese. Contro la Serbia, Xavi ha schierato Koopmeiners centrale in una difesa a quattro accanto a Virgil van Dijk. Una scelta sorprendente, ma non casuale: il commissario tecnico ha esaltato la capacità dell’ex Atalanta di costruire gioco e trovare l’uomo libero.

Koopmeiners ha completato la prestazione con un gol su punizione e un’elevata precisione nei passaggi. «Può giocare come difensore centrale», ha spiegato Xavi, definendo la sua partita straordinaria.

Spalletti deve ancora decidere

Alla Juventus, però, il quadro resta differente. Spalletti non considera attualmente Koopmeiners un titolare fisso né a centrocampo né in difesa. La sua capacità di occupare più zone del campo potrebbe comunque diventare preziosa in una stagione lunga, soprattutto considerando le numerose assenze che hanno condizionato la rosa bianconera.

Il problema è che la duttilità, da sola, non basta. Koopmeiners deve trasformarla in rendimento e continuità.

Mercato: gennaio sarà decisivo

La Juventus continua a valutare l’ipotesi di una cessione a gennaio, soprattutto se nei prossimi mesi non arriverà una svolta. Il club ascolterà eventuali offerte, con l’olandese indicato tra i giocatori che potrebbero liberare spazio per nuovi investimenti.

Koopmeiners, però, ha ancora tre mesi per cambiare la storia.

La Juventus lo ha pagato oltre 50 milioni e oggi non può permettersi di considerarlo semplicemente un esubero. Il gol con l’Olanda è stato un segnale. Ora servono continuità, personalità e soprattutto prestazioni.

La duttilità può salvarlo. Ma a decidere il suo futuro sarà il rendimento.

Fonte: Europacalcio.it

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