Messi, l’ultimo tango con l’Argentina: un’eredità eterna
L’ultimo pallone di Lionel Messi con l’Argentina è entrato in rete dal dischetto. Ma prima ancora del gol, al Monumental erano già passati ventuno anni di storia. Davanti a oltre 85.000 spettatori, il capitano ha chiuso la sua avventura in Nazionale con il 3-0 sul Benin, una rete e due assist.
Messi, l’ultimo atto al Monumental
La serata ha avuto il sapore dell’addio fin dall’inno. Messi, accanto ai figli, ha faticato a trattenere le lacrime. Al 48’ il suo corner ha permesso a Nicolás Otamendi, anch’egli alla sua ultima partita, di firmare l’1-0. Al 61’ è arrivato l’assist per Nico Paz, prima del rigore trasformato al 71’ per il definitivo 3-0.
Il numero 10 lascia l’Argentina da primatista assoluto: 208 presenze e 126 gol. Nel suo percorso ci sono la Copa América 2021 e 2024, la Finalissima 2022 e soprattutto il Mondiale 2022.
Dalla sofferenza alla consacrazione
La storia di Messi con l’Argentina non è stata lineare. Alle finali perse e alle critiche è seguita una stagione irripetibile di trionfi, fino alla consacrazione definitiva. Anche per questo l’ultima notte al Monumental ha avuto un valore superiore al risultato.
Dopo la partita, Messi ha scritto sui social: «Era la mia ultima partita e già mi manca indossare la maglia albiceleste. So che sto prendendo la decisione giusta». Ha ringraziato famiglia, compagni, allenatori e club, ricordando anche Diego Maradona.
Tra i messaggi più significativi è arrivato quello di Cristiano Ronaldo: «Leo, dopo tanti anni a difendere il tuo Paese, hai scritto una storia che resterà per sempre. Tutto il mio rispetto per ciò che hai ottenuto con l’Argentina. Un abbraccio».
Il pallone è uscito dal campo. L’impronta di Lionel Messi, invece, resterà sull’Argentina.
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Fonte: Europacalcio.it