Roma, Gasperini sul rosso di Malen a Como: “Basta con il calcio dei fotogrammi”

La Roma ha portato a casa un prezioso punto nello scontro diretto contro il Como, ma c’è grande rammarico per i giallorossi: infatti, l’inerzia della gara è cambiata totalmente al minuto 53, quando Malen effettua un’entrata pericolosa ai danni di Kaiki che gli costa il cartellino rosso. Nel corso del post-partita, oltre ad analizzare il match in generale, Gian Piero Gasperini ha mostrato tutto il suo disappunto sulla scelta ai microfoni di DAZN.

COMO-ROMA, GASPERINI: “BASTA CON IL CALCIO DEI FOTOGRAMMI, IL ROSSO A MALEN HA ROVINATO LA PARTITA”

L’ESPULSIONE DI MALEN – “Non lo so. C’è un fallo ripetuto su Malen. Ora, dire che Malen faccia del gioco violento è veramente difficile da sostenere. Ha avuto uno slancio, dopo essere stato trattenuto, e ha cercato indubbiamente di intervenire, toccando anche la palla. Però, effettivamente, quello che è brutto è il salto. Non c’è nessuna intenzionalità da parte di Malen, non è assolutamente nelle sue corde. Sicuramente è stato un episodio che ha imbruttito la partita. Era una partita bellissima e così è diventata un po’ meno bella. Ho capito che, fermando il fotogramma in quel modo, è molto facile giudicare, ma il calcio non è fatto di fotogrammi. Il calcio è fatto di azioni, perché in questo modo si può giustificare tutto. Lì non c’è nessuna volontà e nessuna determinazione a fare male da parte di Malen.”

“È ora di smetterla con i fotogrammi, perché falsificano veramente la realtà. Purtroppo abbiamo subito questa cosa per anni. Adesso, finalmente, da quest’anno si riesce a vedere un calcio più vero. Per favore, non torniamo indietro con questi fotogrammi assurdi.”

GOLLINI – “Sì, sicuramente, perché è stato indubbiamente bravo anche nel gioco di rilancio, sia con i piedi sia con le mani, soprattutto nel primo tempo. È chiaro che anche la squadra lo ha messo nelle condizioni di giocare in questo modo. È stato comunque attento e preciso. La squadra lo ha messo nella condizione di non dover compiere grandi interventi, però lui è un portiere che saprà sostituire molto bene Svilar“.

DYBALA – “Se doveva uscire Dybala? No, è uscito Malen ed era la soluzione naturale con quei giocatori in campo. Però mi ha convinto quello che stava facendo, perché ha cominciato a catalizzare diversi palloni, a darci respiro e la possibilità di uscire. C’è stata qualche situazione dalla quale, per pochissimo, sarebbe potuta nascere anche una ripartenza pericolosa. È stato continuo per tutti i 90 minuti. Certo, non era facile. Lui era quello, se vogliamo, un po’ più penalizzato, perché doveva muoversi in mezzo ai due centrali del Como, ma lo ha fatto con grande intelligenza e grande qualità, da calciatore vero che conosce il calcio”.

 

Fonte: Europacalcio.it

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