I gol di Kelvin e le incursioni di Christian: brillano i fratelli Yeboah

KELVIN CHRISTIAN YEBOAH – “Due anni fa ho scelto il Minnesota perché volevo dimostrare chi sono. Qui posso farlo. […] Sogno la Premier League, è il mio obiettivo più grande. Credo che quel tipo di calcio sia anche il più adatto a me, spero di potermi permettere un biglietto, un giorno, per poter giocare in quel campionato“. Così si era espresso, nei mesi scorsi, Kelvin Yeboah in occasione di una intervista rilasciata al sito di Gianluca Di Marzio (qui l’intervista completa).

L’attaccante italo-ghanese, nato ad Accra nel 2000 e con un trascorso anche allo Sturm Graz e al Genoa, sta disputando la sua terza stagione con la casacca del Minnesota United, importante franchigia di MLS, il massimo campionato nordamericano. La squadra biancazzurra, reduce dal 2-2 contro lo Houston Dynamo nell’ultimo campionato, sarà impegnata già domani in casa dei Colorado Rapids. A livello di risultati, non è stata una stagione positiva, dal momento che la squadra allenata dall’australiano Cameron Knowles è penultimo in Western Conference. Hanno pesato in particolare le cinque sconfitte consecutive del mese scorso. A ogni modo, mancano ancora sette partite al termine del torneo, e la classifica è quindi ancora migliorabile.

Per quanto riguarda, invece, il rendimento individuale, Yeboah è stato uno dei principali protagonisti di questa MLS. Già, perché la rete allo Houston Dynamo dell’ultimo turno, realizzata in scivolata capitalizzando al meglio l’assist di Duggan, è stata la sua marcatura numero 15 in campionato. Si tratta di un record, in quanto mai nessun giocatore nella storia dei Loons aveva raggiunto tale numero: superato il precedente primato di Christian Ramirez, che nel 2017 aveva gonfiato la rete 14 volte.

I gol di Kelvin e le incursioni di Christian: brillano i fratelli Yeboah

Sia come unico terminale offensivo che in coppia col compagno di reparto Marcus Caldeira, quando Knowles ha proposto il 3-4-1-2, Espresso Man, nomignolo che i tifosi del Minnesota gli hanno affibbiato per via dell’esultanza in cui finge di bere una tazza di caffè (Kelvin ha avuto modo di spiegare questa particolare esultanza, legata ad Amar Dedic, suo ex compagno di squadra ai tempi del Red Bull Salisburgo), è un giocatore imprescindibile. Oltre ai gol, effettua un gran lavoro di raccordo tra centrocampo e reparto avanzato. Di pregevole fattura poi la marcatura in rovesciata nella partita casalinga contro l’Orlando City di Antoine Griezmann, terminata 3-3. Il tutto senza dimenticare la freddezza dagli undici metri: tre rigori su tre tutti realizzati.

Il contratto che lega Yeboah al Minnesota United scadrà tra poco più di un anno, precisamente il 31 dicembre 2027. Ancora non è possibile sapere se il suo futuro sarà ancora negli States. Ma una cosa è certa: queste sue prestazioni, unite alla notevole propensione al gol, non stanno passando inosservate.

KELVIN CHRISTIAN YEBOAH

Oltre a Kelvin, anche il fratellino Christian Boateng si sta mettendo in luce tra le fila della Juventus Under 18. Di ruolo esterno destro, il ragazzo si sta prendendo la scena nella squadra allenata da Piero Panzanaro. Titolare fisso, il classe 2009 è sempre più protagonista grazie alle sue discese sulla fascia. E meno di un mese fa ha timbrato un bellissimo gol in casa della Roma, il secondo dopo l’altra rete al Genoa, dopo un’ottima azione personale, con successiva esultanza con la Dab, come faceva un certo Paul Pogba. A queste va aggiunta l’ulteriore marcatura di lunedì contro il Milan.

Si sono letti già dei paragoni con Douglas Costa, straripante ala brasiliana oggi all’Al-Ittifaq ma che nel triennio 2017-2020 ha giocato nella squadra bianconera. Tali confronti lasciano tuttavia il tempo che trova: Christian si sta formando e svilupperà lui le proprie caratteristiche. Si è già intravista la notevole abilità nel saper impostare le azioni offensive, anche accentrandosi dalla fascia o servendo i compagni di squadra, ed è bravo altresì in fase di copertura e di non possesso.

Il percorso che sta facendo è graduale e lineare: prima della Juve ha mosso i primi passi nel Soccer Oleggio, piccola società nel novarese, successivamente nel vivaio del Novara. Non facili sono stati gli ultimi tre anni, condizionati da un delicato intervento chirurgico al ginocchio con successiva riabilitazione. Ora è pronto a diventare definitivamente protagonista. Del resto, diversi sono i talenti sbocciati a importanti livelli dal vivaio juventino, basti pensare ai vari Miretti, Rafia, Soulé, Yildiz, Huijsen e Puczka. Con la speranza che Christian possa essere uno dei prossimi.

Fonte: Europacalcio.it

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