Juve Stabia-GIVOVA, è ufficiale: accordo fino al 2031

La Juve Stabia e GIVOVA ricuciono un legame storico e guardano al futuro con un accordo destinato a durare fino al 30 giugno 2031. Il brand italiano torna a essere sponsor tecnico del club campano, segnando il ritorno di una partnership che aveva accompagnato le Vespe per anni e che ora riparte con l’obiettivo di rafforzare identità, tradizione e appartenenza.

Il debutto delle nuove divise firmate GIVOVA è già fissato: la squadra le indosserà nella sfida contro l’Hellas Verona, appuntamento che inaugurerà ufficialmente il nuovo corso della collaborazione.

Un ritorno nel segno della continuità

La nuova intesa rappresenta molto più di un semplice accordo commerciale. Juve Stabia e GIVOVA hanno scelto di ricostruire un rapporto fondato su valori condivisi come lealtà, sacrificio e senso di appartenenza, riportando al centro una collaborazione che, come sottolineato dal club, era stata interrotta in modo improvviso e inspiegabile.

L’accordo è stato possibile grazie alla disponibilità del presidente di GIVOVA, Giovanni Acanfora, e al lavoro svolto dagli amministratori giudiziari Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, in piena sintonia con l’amministratore unico Alfonso Morrone. La gestione della vicenda ha consentito di tutelare il patrimonio aziendale della società e di creare le condizioni per il ritorno dello storico sponsor tecnico.

Le nuove maglie debuttano contro l’Hellas Verona

L’esordio delle nuove maglie rappresenterà uno dei momenti simbolici della stagione. La sfida contro l’Hellas Verona sarà infatti il primo palcoscenico della nuova identità visiva delle Vespe, che nei prossimi anni saranno accompagnate da GIVOVA lungo un percorso destinato a consolidare il legame con Castellammare di Stabia.

Una partnership fino al 2031

Il contratto quinquennale offre stabilità e prospettive di lungo periodo. Per il club significa poter contare su un partner radicato nel territorio, mentre GIVOVA torna a vestire una squadra con cui condivide una storia importante. Un ritorno che guarda avanti, senza dimenticare le proprie radici.

Fonte: Europacalcio.it

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