Lens-Como 1-9, notte storica: Fàbregas riscrive la storia europea
Il Como non si ferma più: una notte da consegnare alla storia
Ci sono vittorie che valgono tre punti e altre che contribuiscono a cambiare la percezione di una squadra. Il Como di Cesc Fàbregas appartiene ormai alla seconda categoria. La trasferta contro il Lens, valida per la quarta giornata della fase campionato di Champions League, si è trasformata in una serata memorabile: 9-1 il risultato finale allo Stade Bollaert-Delelis, con i lariani capaci di dominare dall’inizio alla fine.
Un successo che va ben oltre le aspettative e che conferma la straordinaria crescita del progetto biancoblu. Non è più soltanto una squadra ambiziosa, capace di mettere in difficoltà avversari più blasonati. Il Como sta dimostrando di possedere qualità, organizzazione e personalità per competere anche sul palcoscenico internazionale.
Dopo aver superato il Manchester United per 4-1, la formazione di Fàbregas ha firmato un’altra prestazione di altissimo livello, confermando che il risultato ottenuto contro gli inglesi non era un episodio isolato. Il 9-1 in Francia rappresenta una delle vittorie più larghe nella storia della competizione europea e proietta il club lariano in una dimensione ancora più ambiziosa.
Douvikas trascinatore, Nico Paz illumina: il talento fa la differenza
Il protagonista assoluto della serata è stato Anastasios Douvikas. L’attaccante greco ha realizzato una splendida tripletta, sbloccando il risultato al 7′ e colpendo nuovamente al 32′ e al 57′. Movimenti, freddezza sotto porta e capacità di attaccare gli spazi: una prestazione che conferma quanto possa essere importante nel sistema offensivo di Fàbregas.
Accanto a lui, ancora una volta, è emersa la qualità di Nico Paz. Il fantasista argentino ha trovato la rete al 40′, ma il suo contributo è andato ben oltre il gol. Visione di gioco, accelerazioni e capacità di inventare soluzioni hanno mandato in difficoltà la difesa francese per tutta la partita.
Nella ripresa il Como ha letteralmente dilagato. Lucas Da Cunha ha firmato il quarto gol al 47′, seguito dall’incornata di Marc-Oliver Kempf al 53′. Poi ancora Douvikas, prima della rete di Mattia Liberali, entrato dalla panchina e immediatamente protagonista.
Il momentaneo 1-7 di Ruben Aguilar, al 65′, non ha cambiato l’inerzia dell’incontro. Martin Baturina ha trovato l’ottava rete al 69′, mentre il giovane Matteo Papaccioli, all’esordio europeo, ha chiuso definitivamente i conti al 91′.
Un dettaglio merita particolare attenzione: il Como non ha abbassato la propria intensità neppure dopo aver acquisito un vantaggio enorme. È proprio questo atteggiamento a raccontare la mentalità costruita da Fàbregas.
Fàbregas, un progetto che va oltre le aspettative
Il risultato contro il Lens impone una riflessione sul lavoro dell’allenatore spagnolo. Cesc Fàbregas sta costruendo una squadra riconoscibile, nella quale il possesso palla non rappresenta un esercizio estetico, ma uno strumento per controllare le partite e mettere costantemente sotto pressione gli avversari.
Il Como cerca di imporre la propria identità indipendentemente dall’avversario e dal contesto. Non rinuncia a giocare, non si limita ad aspettare e prova a occupare gli spazi con qualità e coraggio.
La differenza rispetto a molte altre realtà italiane è proprio questa: il progetto non sembra condizionato dalla necessità di raggiungere immediatamente un determinato risultato. La società ha investito in una struttura tecnica e sportiva con una prospettiva precisa, mentre Fàbregas sta valorizzando interpreti giovani e giocatori già affermati.
La crescita di Nico Paz, l’impatto di Douvikas, la personalità di Máximo Perrone e la qualità di Martin Baturina sono soltanto alcuni degli elementi che spiegano la competitività raggiunta dalla formazione lariana.
E poi c’è Mattia Liberali, autore di un gol e due assist dopo il suo ingresso. Una dimostrazione ulteriore di quanto anche le seconde linee possano incidere in una squadra costruita per giocare a ritmi elevati.
Champions League, il Como può sognare in grande
Con il successo di Lens, il Como raggiunge quota nove punti dopo quattro giornate della fase campionato, consolidando la propria posizione tra le squadre che possono ambire alla qualificazione diretta agli ottavi di finale.
Il dato più significativo riguarda la continuità dei risultati. Dopo il 4-1 al Manchester United, arriva un 9-1 in trasferta che conferma la capacità dei lariani di affrontare avversari differenti senza snaturare il proprio calcio.
La Champions League è una competizione nella quale l’esperienza conta, ma non basta. Servono personalità, organizzazione e una rosa capace di sostenere un calendario particolarmente impegnativo. Il Como sta dimostrando di avere queste caratteristiche, pur dovendo ancora misurare la propria tenuta lungo un’intera stagione europea.
Il prossimo appuntamento contro l’AEK, previsto per il 24 novembre, offrirà un’altra occasione per verificare le ambizioni della formazione di Fàbregas.
Il calcio italiano ha trovato una nuova protagonista
La vittoria contro il Lens non deve essere interpretata soltanto attraverso la dimensione del risultato. Nove gol in una trasferta europea rappresentano un evento eccezionale, ma ciò che colpisce maggiormente è la naturalezza con cui il Como ha costruito una prestazione di questo livello.
Il club lariano sta dimostrando che anche una realtà relativamente giovane nel panorama delle grandi competizioni può sviluppare un’identità internazionale, investendo sulle idee, sulla programmazione e sulla qualità tecnica.
Naturalmente, sarebbe prematuro parlare di una possibile vittoria della Champions League. Il percorso è ancora lungo e gli ostacoli non mancheranno. Ma sarebbe altrettanto sbagliato considerare quanto sta accadendo una semplice sorpresa.
Il Como non è più soltanto una bella realtà del calcio italiano: è una squadra che vuole misurarsi con l’élite europea.
Fàbregas ha dato un’identità precisa al gruppo e i risultati stanno premiando il suo lavoro. La notte di Lens resterà nella storia del club, ma potrebbe rappresentare soltanto un altro capitolo di un progetto che ha ancora molto da raccontare.
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Fonte: Europacalcio.it