Inter-Como, Fàbregas: “Senza nervosismo e pressione; stagione speciale ma sappiamo la nostra strada, chi siamo e dove vogliamo arrivare”

Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta del Como a Milano contro l’Inter, undicesima giornata di Serie A 2026/2027. Le dichiarazioni principali del mister lariano:

Per noi sembra che ogni settimana sia un’esame di maturità per le domande che sento, una perché c’è la Champions, adesso perché giochi ogni tre giorni, perché c’è la Roma, poi l’Inter… sappiamo che è una stagione molto speciale per noi ma sappiamo la nostra strada, chi siamo, dove vogliamo andare e per noi è ovviamente una partita importante per vedere dove siamo, nel senso che l’Inter è la squadra più forte in Italia, dopo la partita puoi analizzare un po’ meglio e sapere quanto sei lontano da loro.

“Siamo stati tre volte vicini a batterli, nelle ultime tre; quando alzano il livello, l’asticella nei momenti delle partite sono troppo forti e noi dobbiamo giocare il nostro calcio, fare le nostre cose e cercare di continuare con la nostra dinamica che abbiamo trovato, senza nervosismo, pressione, giocare come sappiamo.

La convocazione di Riccardo Cassano in Nazionale: “E’ stata una settimana di grandissime notizie, la notizia di Cassano sorprendente ma ti fa capire che mister Roberto (Mancini) ha voglia di provare ad andare con i giovani. Non dobbiamo massacrare se va, se non va… le nuove generazioni hanno l’aiuto da parte di tutto l’ambiente e dobbiamo essere vicini al lavoro che sta portando Roberto. C’è anche Jacobo Ramón, la prima volta nella nazionale spagnola“.

Fabregas aggiunge: “Dai migliori non smetto mai di imparare. La vittoria dell’altro giorno non cambia, l’eccezione succede una volta. Siamo una squadra molto giovane, loro Campioni d’Italia, noi stiamo formando campioni per il futuro e c’è ancora tanta strada da fare.

Thuram? Fantastico, si muove in maniera top, veloce, ti viene a giocare, va in profondità… ti fanno pensare tantissimo come difensore ma tutti dobbiamo stare attenti.

Se possiamo essere un sessanta percento efficaci come a Lens… loro ti possono battere in tanti modi, dobbiamo essere consapevoli, fare le nostre cose perché se pensiamo solo a tutte le loro cose, sono troppo forti. Non ho detto niente di speciale ai ragazzi, non sovradimensionare le cose e avere l’equilibrio.

Sento di essere cresciuto, sono molto più tranquillo anche in panchina, meno nervosismo e mi sento più evoluto, più allenamento, più preparazione”.

Fonte: Europacalcio.it

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