Nottingham Forest-Manchester City 3-1: Delap stende i Citizens

Il calcio conserva una capacità straordinaria di sovvertire le gerarchie. A volte il talento e la disponibilità economica non bastano: servono carattere, coraggio e identità. È ciò che ha mostrato il Nottingham Forest, capace di battere il Manchester City per 3-1 al City Ground e di ritrovare una vittoria casalinga che mancava dall’inizio della stagione.

La squadra di Oliver Glasner ha affrontato i Citizens senza timori reverenziali, trasformando la partita in una dimostrazione di intensità e concretezza. Una serata speciale anche per il proprietario Evangelos Marinakis, presente sugli spalti.

Cunha e Delap, il City va al tappeto

L’avvio dei padroni di casa è stato travolgente. Al 6′, Jair Cunha ha approfittato di un errore di Joško Gvardiol, recuperando il pallone e superando Gianluigi Donnarumma. Dodici minuti più tardi è arrivato il raddoppio: Liam Delap, lanciato da Xaver Schlager, ha attraversato una parte consistente del campo prima di firmare il 2-0.

Il Manchester City ha provato a riaprire la partita al 52′, quando Rayan Cherki ha trovato la rete con una splendida conclusione. La reazione, tuttavia, non è bastata. Al 73′ Delap, servito da Morgan Gibbs-White, ha completato la doppietta e chiuso i conti.

Manchester City, la crisi continua

Per il Nottingham Forest è una vittoria che vale molto più dei tre punti: la squadra ritrova fiducia e lascia momentaneamente la zona retrocessione. Per gli uomini di Enzo Maresca, invece, arriva la terza sconfitta consecutiva in campionato. Il distacco dall’Arsenal capolista resta di sei punti.

La domanda, a questo punto, è inevitabile: il principale avversario del Manchester City è ancora davanti a sé oppure si nasconde nelle difficoltà che stanno emergendo all’interno della squadra?

A Nottingham non è andata in scena soltanto la vittoria di una formazione sfavorita. Si è vista una squadra storica ritrovare la propria identità, mentre una delle grandi potenze del calcio inglese ha mostrato quanto possa essere fragile anche la più consolidata delle certezze.

Fonte: Europacalcio.it

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