Manchester United, tagli e conti in ordine: nasce il nuovo corso

Il nuovo equilibrio finanziario

All’Old Trafford il cambiamento è già iniziato. Il Manchester United prova a voltare pagina con un progetto che non riguarda soltanto il campo, ma anche i conti. I risultati del secondo trimestre della stagione 2025/26 raccontano un segnale chiaro: utile operativo di 32,6 milioni di sterline nel primo semestre.

Un’inversione significativa rispetto alle perdite registrate nella stagione precedente. Numeri che riflettono una nuova linea gestionale, più prudente e orientata alla sostenibilità.

Il motore di questa trasformazione è Sir Jim Ratcliffe, entrato con decisione nella governance del club dopo il deficit da 113 milioni di sterline registrato nel 2023/24. L’imprenditore britannico ha avviato una ristrutturazione profonda: tagli al personale, revisione dei costi e decisioni simboliche come la fine del ruolo di ambasciatore per Sir Alex Ferguson.

La rivoluzione tecnica

Parallelamente si è sviluppata una nuova fase anche sul piano sportivo. La stagione era iniziata con Ruben Amorim in panchina e con il suo ambizioso 3-4-3 come base del progetto tecnico.

A gennaio però lo scenario è cambiato. Dopo la sua uscita, Michael Carrick ha riportato ordine con un più equilibrato 4-2-3-1. In questo contesto Bruno Fernandes ha ritrovato centralità creativa, mentre Matheus Cunha e Benjamin Sesko hanno iniziato a garantire continuità offensiva.

Obiettivo Premier League

La stagione ha portato anche cambiamenti tra i pali. André Onana è stato ceduto in prestito, Altay Bayindir si trasferirà al Besiktas, mentre il belga Senne Lamens è diventato una nuova opzione per la porta.

Fuori dalle coppe nazionali, il Manchester United concentra ora tutte le energie sulla Premier League. L’obiettivo è chiaro: tornare tra le prime quattro e ricostruire il futuro su fondamenta più solide.

Fonte: Europacalcio.it

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