Verona-Genoa, tutto nella ripresa: perla di Vitinha e chiusura di Ostigard per lo 0-2 al Bentegodi
Dall’inviato a Verona – Segnali recenti incoraggianti dell’Hellas Verona che affronta il Genoa dopo i tre punti a Bologna, cercando di mantenere accesa la speranza di una difficile salvezza, spinto dal pubblico numeroso allo stadio Bentegodi.
Al 3′, forse anche a causa del vento, pericoloso cross di Akpa Akpro diretto verso la traversa e per poco non viene sfruttata nell’azione l’opportunità di passare in vantaggio; gli ospiti rispondono al 9′ con un tiro di Ekuban.
Gara combattuta, fortunatamente non spezzata da troppi fischi arbitrali che va all’intervallo sul giusto 0-0.
Nella ripresa, debole e schiacciato il tiro di Harroui che termina a lato al 48′; poco dopo, bella azione ligure sviluppata con tempo e velocità ma la conclusione finale non è altrettanto precisa.
Al 60′, appena entrato, magia di Vitinha che resiste, tiene palla e prepara un gran tiro che sorprende anche Montipò.
Laam squadra di De Rossi prosegue in scioltezza e trova lo 0-2 al minuto 81 di testa con Ostigaard.
Altri tre punti per i rossoblù dopo quelli interni contro la Roma e buon margine sulle ultime tre posizioni in classifica: i gialloblù restano penultimi (ultimi insieme al Pisa con la vittoria interna dei toscani sul Cagliari) e potrebbero vedere ulteriormente allontanarsi una tra Cremonese e Fiorentina – rispettivamente sei e sette punti avanti – che si affronteranno domani.
Nel prossimo turno, trasferta non lontana a Bergamo per il Verona contro l’Atalanta mentre il Genoa ospita l’Udinese.
HELLAS VERONA: Montipò; Nelsson, Edmundsson, Valentini; Oyegoke (1′ st Belghali), Akpa Akpro, Gagliardini, Harroui (65′ Suslov) Frese (80′ Sarr); Bowie, Orban (85′ Mosquera)
Allenatore: Paolo Sammarco
GENOA: Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Malinovskyi (70′ Amorim), Frendrup, Messias (78′ Aaron Martin), Sabelli (59′ Norton-Cuffy), Colombo (78′ Ekhator), Ekuban (59′ Vitinha)
Ammoniti: Oyegoke, Akpa Akpro, Vitinha
Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia Lido
VERONA-GENOA, CONFERENZA POST GARA
De Rossi: “Sto bene, sono contento, i risultati fanno la differenza del mondo, sentiamo l’amore per me e per il mio staff, apprezzato. Sto bene con questi giocatori, questa società. Ho provato ad insistere ma non c’era bisogno, la squadra era settata su questa partita, il Verona non ti lascia niente. Abbiamo qualità, anche loro avevano giocatori interessanti in panchina e nel secondo tempo poi un giocatore ha fatto la giocata. Non potevamo permetterci di subire gol, poi quando non lo subisci questa squadra ha la qualità. Era una partita importante, un trappolone, sapevo non poteva giocare bene contro il Verona e anche un pareggio sarebbe stata una dimostrazione di squadra matura. Vicino al Verona in passato? Questa estate no, stimo particolarmente Sean Sogliano, mi sembra difenda un allenatore finché può e quando ci sono amici come Paolo Sammarco e Zanetti chiedo al mio procuratore di non essere nemmeno contattato.
Questi giocatori sanno stare dentro un gruppo, per me è veramente cruciale“.
Sammarco: “La partita non è stata come quella di Bologna, meriti anche del Genoa. Partita equilibrata, il avevo chiesto coraggio, loro hanno un buon palleggio e ci mettevano in difficoltà. Dispiace; gli attaccanti non sono stati supportati a dovere. Negli occhi rimane l’ultima mezz’ora di partita, siamo mancanti sicuramente negli ultimi trenta metri, poca qualità. Non ci nascondiamo, è molto difficile ma abbiamo il dovere di continuare a lavorare, onorare la maglia e questa gente. Belghali? Viene da due mesi di un’attività, lo stesso per Suslov. Mal di Bentegodi? Le prepariamo allo stesso modo, non penso sia un problema ambientale, ci hanno sostenuto sono alla fine”.
Fonte: Europacalcio.it