436 volte Atalanta: record e coreografia per De Roon che supera Bellini

Una storia che va oltre i numeri e diventa simbolo. Marten de Roon entra nella leggenda dell’Atalanta diventando il giocatore con più presenze nella storia del club. Un traguardo costruito in dieci anni di battaglie, sacrifici e successi, che certifica il legame profondo tra il centrocampista olandese e Bergamo. La coreografia dei tifosi e il suo messaggio social raccontano meglio di qualsiasi statistica cosa rappresenti oggi il classe ’91 per il popolo orobico.

L’importanza di De Roon va oltre le cifre

Con la presenza numero 436 contro l’Hellas Verona, De Roon ha scritto una pagina indelebile della storia dell’Atalanta, superando Gianpaolo Bellini e diventando il giocatore con più apparizioni di sempre in maglia nerazzurra. Un traguardo simbolico e allo stesso tempo concreto, che racconta la continuità e l’importanza del numero 15 all’interno del progetto dei Percassi.

Arrivato a Bergamo nel 2015, con una breve parentesi al Middlesbrough prima del ritorno definitivo nel 2017, l’olandese è diventato negli anni uno dei pilastri attorno al quale è stata architettata la crescita del club. I numeri certificano la sua centralità e lo rendono il giocatore con più apparizioni sia in Serie A che in Champions League e nelle competizioni europee con la Dea.

Ma al di là delle cifre, ciò che rende speciale questo record è il contesto in cui è maturato. De Roon è stato protagonista del periodo più vincente e ambizioso della storia nerazzurra, contribuendo alla trasformazione dell’Atalanta in una realtà stabilmente nelle zone nobili del calcio italiano ed europeo. Un percorso che lo ha reso un punto di riferimento tecnico e umano.

“È un viaggio”: il legame con Bergamo e l’omaggio di Bellini

A rendere ancora più significativo il traguardo è stato il messaggio condiviso dallo stesso giocatore sui social, una vera e propria lettera d’amore a Bergamo e ai tifosi. Quando mi guardo indietro, non vedo solo partite. Vedo un viaggio, ha scritto il centrocampista, ripercorrendo emozioni, sacrifici e momenti vissuti in nerazzurro.

Un passaggio particolarmente toccante è quello dedicato al rapporto con la città: Mi sento sinceramente molto legato a voi tifosi, come se affrontassimo tutto insieme. Questo rapporto per me è veramente unico. Parole che spiegano perfettamente perché il pubblico bergamasco gli abbia dedicato una coreografia speciale prima del match, celebrandolo come una vera bandiera.

Non è mancato il tributo al precedente detentore del record, il capitano simbolo superato in questa speciale classifica. Lo stesso Bellini ha voluto omaggiare il proprio successore con parole cariche di stima: Se avessi dovuto scegliere qualcuno che mi superasse, avrei indicato lui. Non solo per quello che ha fatto, ma per la persona che è.

Un passaggio di consegne ideale tra due momenti profondamente diversi nella storia dell’Atalanta, seppur distanti un solo decennio, ma uniti dagli stessi valori. E mentre De Roon guarda al futuro – Non ho ancora finito. La fame di vincere è ancora lì. Di lasciare qualcosa. Eh sì… di alzare ancora una volta un trofeo – Bergamo si gode il presente di uno dei suoi emblemi più autentici.

Fonte: Europacalcio.it

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