Italia, Gattuso: “Bastoni in dubbio, Scamacca ko. E su Chiesa…”

Italia, conto alla rovescia per i playoff: Gattuso fa il punto sugli infortuni. “Bastoni in cura, Scamacca ko. E su Chiesa…”

A pochi giorni dalla sfida decisiva contro l’Irlanda del Nord, match che può valere la qualificazione al Mondiale, il CT dell’Italia Gennaro Gattuso ha fatto il punto in conferenza stampa. Un quadro complesso sul fronte degli infortuni, ma anche tanta fiducia nel gruppo e nella possibilità di raggiungere l’obiettivo.

Niente alibi, solo la voglia di arrivare alla partita con la giusta mentalità e la serenità necessaria per affrontare un appuntamento cruciale.

La situazione infortuni: Bastoni e Scamacca in dubbio

Il nodo principale riguarda le condizioni di alcuni giocatori chiave. Gattuso ha fornito aggiornamenti puntuali:

Scamacca ha un problema all’adduttore, lo valutiamo giorno dopo giorno. Bastoni uguale. Sapete tutti il problema che ha avuto. Da ieri mattina è a Coverciano, sta facendo le cure. Deve lavorare e curarsi bene, speriamo di averlo a disposizione. Lo ringraziamo per la grande disponibilità mostrata.”

Poi il punto sugli altri:

Tonali oggi farà un lavoro a basso carico e domani speriamo di averlo a disposizione. Per Mancini è un affaticamento, nessun problema. Calafiori ieri ha sentito un dolorino ma pensiamo di riaverlo. Chiesa ieri s’è presentato alla convocazione, aveva piccoli problemi fisici e abbiamo deciso di non farlo rimanere.”

Il caso Chiesa: “Non insisto quando un giocatore non se la sente”

Gattuso ha voluto chiarire la posizione di Federico Chiesa, tornato a casa dopo la convocazione:

“Perché non sono tutti uguali. Le teste dei giocatori non sono tutte uguali. Quando sento che ha dei problemi, che è titubante, devo fare delle scelte. Non se la sentiva, è tornato a casa e io devo accettarlo. Nella vita aldilà di una partita i rapporti sono importanti, da quando faccio questo mestiere non avendo grande conoscenza a livello medico ho capito che dopo un po’ non puoi insistere. Non insisto, faccio capire, ma quando uno decide di voler tornare a casa è giusto che torni a casa.”

La mentalità e l’atteggiamento

Il CT ha poi parlato della mentalità giusta per affrontare la sfida:

“Io credo che questa roba qui sia stata sfangata. Da quando sono arrivato a oggi vedo grandissimo attaccamento, lo tocco con mano. Poi sulle scelte dipende dalle condizioni fisiche, non possiamo rischiare di perdere un giocatore dopo 5-6 minuti. C’è uno staff medico molto preparato, sicuramente le scelte le faremo in maniera corretta.”

E sull’approccio alla gara:

“Dobbiamo arrivare a questa partita con grande voglia, dobbiamo essere lucidi e annusare il pericolo. In questo momento il nostro difetto è che a volte facciamo fatica ad annusare il pericolo. Rispetto per l’avversario, corrono tantissimo. A livello qualitativo non è una grande squadra ma hanno cuore e sui piazzati fanno paura.”

L’orgoglio del gruppo e la fiducia nei giocatori

Gattuso ha speso parole di elogio per i suoi giocatori, con un occhio di riguardo per i campioni d’Italia dell’Inter:

“Di Dimarco fino a poco fa si diceva che è il migliore nel suo ruolo. Da giocatori come Barella la gente si aspetta sempre il massimo, mi aspetto sempre intensità e voglia. Lo sento tutti i giorni, ha dimostrato in questi anni di essere un giocatore importante e quando gioca al di sotto delle sue possibilità viene massacrato.”

E sulla qualità della rosa:

“I nostri sono giocatori che hanno vinto tanto, hanno giocato finali di Champions. Abbiamo giocatori, non sono scappati di casa… Abbiamo qualità e giocatori abituati a queste partite, dobbiamo arrivare al match con grande serenità.”

L’obiettivo: solo la partita di giovedì

Nessuna distrazione, nessun alibi. Il messaggio di Gattuso è chiaro:

“Testa alla partita di giovedì e non bisogna pensare ad altro, nemmeno a ciò che abbiamo vinto in passato. Io pensavo di arrivare alla partita. Nessun alibi, se non è stato fatto ciò che dovevamo fare vuol dire che non c’era spazio. Dobbiamo pensare solo alla gara di giovedì, gli infortuni li hanno anche gli altri. Dobbiamo scegliere i giocatori che stanno meglio e giocare al meglio.”

L’Italia c’è. Con le sue difficoltà, le sue assenze, ma con la consapevolezza di avere una grande occasione. Giovedì, tutto si deciderà.

Fonte: Europacalcio.it

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