Calhanoglu: “Chivu cambia l’Inter. Sul mio arrivo dal Milan vi dico…”
Calhanoglu si racconta: “Chivu dà spazio a tutti, con Inzaghi era diverso. E il passaggio dal Milan all’Inter…”
Il centrocampista dell’Inter, Hakan Calhanoglu, ha parlato a KAFA Sports in un’intervista a tutto campo. Dal cambio di panchina con l’arrivo di Cristian Chivu al posto di Simone Inzaghi, fino al difficile passaggio dal Milan all’Inter e ai retroscena di mercato che lo hanno portato in nerazzurro.
Parole che svelano i segreti di una transizione delicata e il nuovo corso dell’Inter targata Chivu.
Il nuovo corso: “Chivu dà un’opportunità a tutti”
L’adattamento al tecnico rumeno è stato rapido:
“Chivu allenava già la Primavera dell’Inter, a volte facevamo le partitelle di allenamento contro la sua squadra. Quando ha iniziato a lavorare con noi, la squadra lo ha accettato molto velocemente. Lui ha anche giocato nell’Inter, e questo è indubbiamente un vantaggio.”
Poi la differenza rispetto a Inzaghi:
“Dà un’opportunità a tutti, anche ai giocatori più giovani. Con Inzaghi era diverso, lui ha maggiore esperienza. Hanno due filosofie separate.”
Il passaggio dal Milan all’Inter: “Un passo difficile”
Calhanoglu ammette che trasferirsi dai rivali cittadini non è stato semplice:
“Prima di tutto devi dimostrare il tuo valore e di essere in buona salute. E poi anche coi tifosi, dovevi convincerli che avresti dato sempre il 100%. La mia prima partita però è andata bene, ho segnato e fatto un assist. Ero sinceramente entusiasta di quella partita, è stata un’esperienza nuova, diciamo una transizione nella mia carriera.”
Il retroscena: “Aspettavamo il rinnovo con il Milan, non è arrivato”
Il turco svela i retroscena del suo addio ai rossoneri:
“Abbiamo aspettato fino all’ultimo che il Milan facesse una proposta per il rinnovo, ma non è arrivata. A quel punto arrivò il mio agente che mi disse che c’era un’offerta del Barcellona e anche la Juventus era interessata.”
Poi l’Inter:
“All’ultimo momento. Inzaghi ci chiamava continuamente, mi desiderava fortemente. In quel momento mi sono chiesto: ‘Ma come si fa a passare dal Milan all’Inter?’. L’agente mi ha detto: ‘Dormici su, poi quando ti svegli mi chiami’. Ho accettato.”
E sottolinea:
“È stata una mia decisione. Quando poi l’ho comunicata alla mia famiglia, loro l’hanno accettata.”
L’evoluzione da regista: “Inzaghi mi mise alla prova”
Calhanoglu ha cambiato ruolo all’Inter, passando da trequartista a regista:
“Quando sono arrivato, in quella posizione giocava Marcelo Brozovic e con lui abbiamo spesso giocato insieme. Dopo che lui è andato via, il mister stava pensando a come risistemare quel ruolo e allora mi disse che avrebbe voluto mettermi alla prova. Io ho accettato perché la posizione era diversa ma non di molto.”
Le differenze:
“Certo, magari mi allontano dall’area però ho un maggiore controllo del gioco. Svolgo un ruolo che è insieme offensivo e difensivo, mi piace aiutare la squadra. Il mio gioco è cambiato, mi piace cimentarmi in nuove sfide.”
I compagni: “Con Akanji un legame speciale”
Sui rapporti nello spogliatoio:
“Sinceramente vado d’accordo con tutti, poi maggiormente con Manuel Akanji, Yann Sommer, Marcus Thuram, Denzel Dumfries, Yann Bisseck.”
Con Akanji un legame particolare:
“Sì, perché parla tedesco e i nostri figli frequentano tutti la stessa scuola. Ma anche Denzel Dumfries ama molto i turchi.”
Calhanoglu si conferma uomo chiave dell’Inter, dentro e fuori dal campo. Con la testa già proiettata al futuro, ma con la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta. Quella di passare da una parte all’altra della Madonnina. E non pentirsene affatto.
Fonte: Europacalcio.it