Coppa d’Africa, il Senegal ricorre al TAS contro il titolo al Marocco
La Coppa d’Africa 2026 rischia di vivere un epilogo inatteso. La Federazione calcistica del Senegal ha infatti presentato ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) contro la decisione della CAF di assegnare ufficialmente il titolo al Marocco dopo la finale disputata tra le due nazionali.
La vicenda ha generato un acceso dibattito nel panorama del calcio africano e internazionale, trasformando quello che sembrava un capitolo chiuso in una controversia legale destinata a proseguire nelle sedi giudiziarie sportive.
La decisione della CAF contestata dal Senegal
Secondo quanto emerso nelle ultime settimane, il Senegal aveva conquistato il trofeo sul campo battendo il Marocco nella finale della Coppa d’Africa 2026. Tuttavia, circa due mesi dopo la conclusione del torneo, la CAF ha deciso di rivedere l’esito ufficiale della competizione.
Alla base della decisione ci sarebbe stato il ritiro temporaneo dei giocatori senegalesi durante la finale, avvenuto in seguito a una controversa decisione arbitrale legata a un episodio di gioco che coinvolgeva la selezione marocchina. Un gesto che la federazione africana ha interpretato come violazione del regolamento, assegnando successivamente la vittoria al Marocco.
Il ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport
La Federazione calcistica del Senegal ha quindi deciso di portare il caso davanti al TAS, chiedendo l’annullamento della decisione della CAF e il ripristino del risultato originario della finale.
Nel comunicato ufficiale diffuso dal tribunale si legge. “Il TAS conferma che la federazione senegalese ha presentato ricorso il 25 marzo 2026 contro la decisione che ha dichiarato il Marocco vincitore della Coppa d’Africa 2026, chiedendo che il Senegal venga nuovamente riconosciuto come vincitore”.
Il precedente giuridico
Secondo alcune fonti vicine al TAS, il ricorso del Senegal potrebbe avere basi giuridiche solide. In particolare, viene richiamato il principio della “res judicata”, già applicato in precedenti casi legati alla CAF Champions League, secondo cui una decisione arbitrale presa sul campo dovrebbe essere considerata definitiva.
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Fonte: Europacalcio.it