Italia, dopo Gattuso spunta Conte: i nomi per la panchina azzurra
Il futuro della panchina dell’Italia appare sempre più incerto. L’avventura di Gennaro Gattuso alla guida della Nazionale italiana sembra ormai destinata a concludersi nelle prossime settimane, soprattutto alla luce delle riflessioni in corso ai vertici della FIGC dopo la mancata qualificazione ai Mondiali.
Molto dipenderà anche dalla posizione del presidente Gabriele Gravina, che starebbe valutando l’ipotesi di dimettersi. Senza la sua guida, la permanenza di Gennaro Gattuso come commissario tecnico appare difficilmente sostenibile.
Una gestione transitoria fino all’estate
Dopo la sconfitta contro la Bosnia, la FIGC ha evitato decisioni immediate. L’obiettivo istituzionale è garantire una gestione ordinata fino agli impegni amichevoli previsti per il mese di giugno.
Il contratto di Gennaro Gattuso scade a fine luglio, ma le valutazioni sul futuro sono già in corso. L’ipotesi di dimissioni immediate del tecnico e del capo delegazione Gianluigi Buffon è stata per ora congelata, anche per evitare che l’intero peso della crisi ricada esclusivamente su di loro.
Nel frattempo la federazione lavora sottotraccia per individuare il possibile successore sulla panchina degli Azzurri.
Conte in pole, ma non è l’unico nome
Tra i profili valutati dalla FIGC, il nome che raccoglie più consensi è quello di Antonio Conte, attualmente alla guida del Napoli. Un eventuale progetto quadriennale fino ai Mondiali 2030 potrebbe rappresentare una prospettiva molto stimolante per il tecnico salentino.
Tra le alternative figura anche Massimiliano Allegri, oggi legato al Milan, ma da sempre affascinato dall’idea di allenare la Nazionale italiana.
Attenzione inoltre alla possibile candidatura di Roberto Mancini, protagonista del trionfo dell’Italia agli Europei 2021, oggi sotto contratto con l’Al-Sadd.
Restano sullo sfondo anche Maurizio Sarri, attualmente alla Lazio, e Claudio Ranieri, ipotesi più complessa ma sempre rispettata negli ambienti della FIGC. Le prossime settimane saranno decisive per il futuro della panchina azzurra.
Fonte: Europacalcio.it