De Bruyne: “Napoli, credi allo Scudetto. E sul futuro…”

De Bruyne carica il Napoli: “Scudetto? Dipende dall’Inter, ma abbiamo recuperato. Il metodo Conte? Sì, è durissimo”

A due giorni dal big match di Pasquetta contro il MilanKevin De Bruyne si racconta a La Gazzetta dello Sport. Il centrocampista belga, tornato a pieno regime dopo l’infortunio che lo ha colpito in autunno, guarda al futuro con ottimismo: c’è il finale di stagione in azzurro, poi i Mondiali con il suo Belgio. E l’Italia, purtroppo per gli azzurri, non ci sarà.

Una lunga intervista in cui De Bruyne parla della scelta di venire a Napoli, del metodo Conte, della rincorsa scudetto e del suo futuro. Senza filtri.

La scelta di Napoli: “Progetto migliore per me e la mia famiglia”

De Bruyne spiega perché ha detto sì agli azzurri:

Napoli aveva il progetto migliore per me e per la mia famiglia. Volevo continuare a giocare a grandi livelli e qui c’era la possibilità di farlo. Quindi è stata la scelta migliore per tutti. Devo cercare di essere felice nel mio lavoro e nella mia vita. Ho tre figli piccoli, una famiglia, e voglio fare il massimo per farli stare bene. Ovviamente è qualcosa di diverso rispetto all’Inghilterra, come mentalità, come clima, anche un modo di vivere differente. Non era facile cambiare dopo dieci anni a Manchester ma adesso ci siamo adattati, stiamo bene. E siamo tutti felici.”

La rincorsa scudetto: “Tutto dipende dall’Inter, ma abbiamo recuperato”

Il belga non nasconde le difficoltà della stagione:

“Abbiamo avuto dei momenti difficili in cui abbiamo perso un po’ di punti. La parte centrale è stata molto dura, abbiamo avuto diversi infortunati e non abbiamo giocato al meglio alcune partite.”

Sulla lotta per il titolo:

“Tutto dipende dall’Inter ovviamente, che ha il destino nelle proprie mani: se le vincerà tutte diventerà campione. Noi possiamo solo dare il massimo per provare a vincere più partite possibile. Qualche settimana fa eravamo a meno 14, ora siamo a meno 7, è sempre molto difficile ma nel calcio le cose cambiano in fretta. Noi però non dobbiamo pensare a questo ora, ma concentrarci sul nostro obiettivo che è di entrare nelle prime quattro e tornare in Champions il prossimo anno. E poi vedere cosa farà l’Inter. Intanto pensiamo a vincere la partita di lunedì.”

Il metodo Conte: “Sì, è davvero così duro”

Domanda secca, risposta altrettanto secca:

“Se è davvero così duro? Yes!”

Una sola parola, ma che pesa come un macigno. E che racconta meglio di qualsiasi discorso l’intensità del lavoro del tecnico leccese.

Hojlund e il futuro: “Può diventare un top player”

De Bruyne elogia il compagno di squadra:

Hojlund può diventare un top player, ha grandi qualità, ha passato un periodo difficile a Manchester ma ora qui sta facendo molto bene. È ancora giovane, ha molto tempo avanti a sé.”

Sul suo futuro, il belga è chiaro:

“Non ci penso adesso. Non sono quel tipo di persona, ho ancora un contratto e a Napoli sto davvero bene. Cerco di godermi il momento ora, credo di poter giocare ancora qualche anno, poi quando il corpo mi dirà di fermarmi, lo farò. Ma per ora mi sento bene.”

L’amore per il calcio: “Dopo 30 anni, è normale perderne un po’”

Infine, una confessione intima:

“Se amo ancora il calcio come quando ho iniziato? No, credo di no. Ma immagino sia normale dopo 30 anni. Qualche volta succede di perdere un po’ di interesse, come in ogni lavoro, suppongo.”

De Bruyne è pronto a guidare il Napoli nel rush finale. Con la testa al presente, ma con un occhio al futuro. E con la consapevolezza che, a prescindere da tutto, la scelta di venire in azzurro è stata quella giusta.

Fonte: Europacalcio.it

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