Calhanoglu, apertura al rinnovo? L’agente: “Molto felice all’Inter, nessuna trattativa col Gala”

Le parole che possono cambiare prospettiva. In casa Inter, le dichiarazioni dell’agente di Calhanoglu, arrivano come una boccata d’ossigeno, spegnendo almeno per ora le insistenti voci di mercato provenienti dalla Turchia. Un destino che fino a pochi mesi fa sembrava scritto e orientato verso l’addio del 32enne, oggi torna improvvisamente in discussione. Nel calderone degli argomenti a favore della permanenza del regista, il feeling ritrovato con i compagni e la profonda stima di mister Chivu. A fare da contraltare, invece, le riflessioni tattiche sul possibile cambio modulo nerazzurro e i frequenti stop fisici occorsi in stagione.

Le parole dell’agente: “Hakan rimane concentrato sull’Inter

A fare chiarezza è stato direttamente Gordon Stipic, colui che cura gli interessi del centrocampista turco, intervenuto per mettere fine alle speculazioni: “Non ci sono state trattative con il Galatasaray né la scorsa estate né a gennaio”. Una presa di posizione netta che smentisce le voci circolate negli scorsi mesi, tornate altrettanto insistenti in questi ultimi giorni.

Non solo. Il procuratore ha voluto ribadire anche lo stato d’animo del giocatore: “Calhanoglu è sotto contratto con l’Inter fino al 2027 ed è molto felice sia in Italia che in nerazzurro”. Parole che rafforzano l’idea di una permanenza tutt’altro che impossibile.

Infine, il focus sul presente: “Hakan rimane pienamente concentrato su ciò che conta davvero in questa fase: l’Inter, la lotta per lo Scudetto e il raggiungimento del successo insieme alla squadra. Poi verrà il Mondiale con la Turchia”. Dichiarazioni che, di fatto, riaprono possibilità impensabili solo la scorsa estate e che ora invece alimentano l’ottimismo all’interno dell’ambiente nerazzurro.

Tra campo e futuro: salgono le chance di prolungamento?

L’Inter, infatti, ha iniziato a valutare concretamente l’ipotesi di prolungamento di un anno del contratto in scadenza il prossimo anno. Un’idea che trova una sua logica e affonda le radici nelle prestazioni di livello sfornate in partite chiave, nei 10 gol realizzati e i 6 assist distribuiti dal suo destro tagliente. A ciò va sommata anche la grande grande considerazione che ne deriva da Chivu, il quale vede in Calhanoglu un elemento centrale del proprio sistema di gioco.

Tuttavia, restano alcune variabili da considerare. La prima riguarda il possibile cambio tattico: il passaggio a un centrocampo a due potrebbe ridisegnare le gerarchie e ridurre il peso specifico del regista turco. Un aspetto che la dirigenza dovrà valutare con attenzione, alla luce pure delle possibilità di mercato, che spaziano da Manu Koné al ritorno di Stankovic alla casa base.

L’altra grande incognita è legata alla tenuta fisica. Il classe ’94 ha dovuto fare ripetutamente i conti con diversi infortuni muscolari, un fattore che inevitabilmente inciderà nelle valutazioni della dirigenza meneghina sul lungo periodo, considerato anche il cospicuo esborso per il suo ingaggio di 6,5 milioni netti l’anno.

Ogni scenario è più che mai aperto: tra certezze di campo e perplessità sul futuro, la permanenza del turco non è più un’ipotesi marginale, bensì una chance concreta che prende sempre più quota: parola (seppur implicita) di Gordon Stipic.

Fonte: Europacalcio.it

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